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domenica 16 maggio 2010

Patti: salva la medicina trasfusionale

La divisione di medicina emotrasfusionale dell’ospedale “Barone Romeo” di Patti è salva. Ad assicurarlo è l’on. Giuseppe Laccoto, presidente della sesta commissione regionale alla sanità.
Il problema, da quanto è emerso in questi giorni, sarebbe meramente burocratico. Infatti la struttura semplice di Patti dipende da quella complessa di Sant’Agata di Militello a cui è accorpata anche nella dicitura. Risulterebbe, nelle carte, come unità operativa di medicina emotrasfusionale di Sant’Agata – Patti. “A seguito di una mia richiesta ai dirigenti dell’Assessorato alla Salute – ha dichiarato Laccoto - è stato chiarito che a livello regionale non è mai stata comunicata l’esistenza di una struttura semplice a Patti”. Per colpa di un trattino, quindi, il reparto pattese stava rischiando di scomparire. “Sono intervenuto – ha aggiunto Laccoto – presso l’Assessore alla Salute rappresentando il disagio di un territorio che ha usufruito di un servizio essenziale come quello della disponibilità in loco delle sacche di plasma. Ho evidenziato che un presidio ospedaliero dove vi sono le specialità di Utin, Utic, Cardiologia, Ginecologia e Ostetricia e dove storicamente vi è stata una attività trasfusionale importante, anche se non mai notificata all’Assessorato alla salute, non è accettabile l’ipotesi di privare i cittadini del centro trasfusionale. L’Assessore Massimo Russo – ha assicurato – ha dato la sua disponibilità ad affrontare tecnicamente la questione per risolverla in tempi brevissimi”. Sarebbe, infatti, impensabile che, il presidio ospedaliero di Patti, fosse privato di un importante e fondamentale servizio come quello della medicina emotrasfusionale anche in previsione della costituzione del Polo chirurgico d’eccellenza e soprattutto per la presenza di reparti quali la chirurgia vascolare e la chirurgia generale che, in caso di emergenza, non potrebbero fare a meno della disponibilità in loco di sacche di sangue in quanto i tempi tecnici per reperirlo a Sant’Agata di Militello, potrebbero essere fatali per i pazienti.
Buone notizie giungono anche per la divisione di Nefrologia che, più volte, è stata data per soppressa. “Voglio ribadire – ha detto Laccoto – che Patti non sarà privato nemmeno della Nefrologia già prevista nella rete regionale di nefrologia che si sta approntando”.
Ma Laccoto riserva anche una bella sorpresa. “Dopo l’approvazione in Commissione della ripartizione dei fondi dell’art.20, prenderà corpo l’ipotesi dell’utilizzazione del “Barone Romeo” come sede di radioterapia il cui finanziamento attingerà dal predetto art.20.”

domenica 1 luglio 2007

La mafia si combatte con il lavoro

Combattere la malavita organizzata radicata nei territori del Sud Italia è possibile e non solo attraverso atti di forza. La nuova strada proposta dal presidente della Federazione Antiracket Italiana, Giuseppe Scandurra, si basa sul mondo del lavoro. “E’ necessario – ha detto – favorire gli investimenti dei grossi gruppi imprenditoriali nel Mezzogiorno, garantendo trasparenza e allontanando la mano delle organizzazioni malavitose”. Il progetto redatto dalla Fai prevede, in collaborazione con il Ministro degli Interni, Giuliano Amato, la costituzione di un’agenzia interministeriale che faccia da tutor alle imprese italiane e straniere disposte ad investire nel Sud Italia. “I problemi principali che le imprese si ritrovano ad affrontare nel momento in cui intendono investire nel Meridione, sono diversi. In primo luogo è quindi necessario garantire corrette informazioni che agevolino la migliore scelta dei partners locali al riparo dal rischio di coinvolgimento di imprese mafiose. In secondo luogo bisogna favorire comportamenti di resistenza rispetto alle richieste estorsive e alle forme di condizionamento, quali l’imposizione della manodopera da assumere”. Per riuscire ad offrire le condizioni ideali alle imprese italiane e straniere sarà a breve costituita un’agenzia interministeriale che coinvolge i Ministeri degli Interni, dell’Economia e delle Attività produttive, al fine di seguire le ditte interessate attraverso un’azione di tutor per i problemi di sicurezza e dell’abbattimento della burocrazia. Il progetto pilota sarà presentato ufficialmente il 9 luglio a Napoli dal Ministro degli Interni e prevede una fase sperimentale in cinque aree già individuate: Napoli, Lamezia Terme, Gela, Siracusa e la zona nebroidea nel territorio compreso tra Patti e Santo Stefano di Camastra. In ogni zona individuata saranno proposti investimenti secondo le peculiarità dei vari territori. Per il messinese il tema portante sarà la vocazione turistica del comprensorio nebroideo. “Attraverso lo sviluppo economico pulito svolto da grosse imprese disponibili ad investire – ha aggiunto Scandurra - si potrà assicurare la crescita del territorio, con la creazione di numerosi posti di lavoro, abbattendo così il potere delle organizzazioni malavitose. In questa ottica si opererà per evitare qualsiasi forma di infiltrazione mafiosa”. A garanzia del protocollo d’intesa che sarà firmato tra Ministero, Fai ed imprese sarà costituito, per ogni zona di intervento, un comitato di controllo composto, tra gli altri, da un rappresentante dell’associazione antiracket italiana e dal Prefetto delle aree coinvolte.

Sarà rifatta la segnaletica a Marina di Patti

Sarà immediatamente rifatta la segnaletica stradale a Marina di Patti. Pronti gli interventi sia in Via Cristoforo Colombo che sul lungomare Filippo Zuccarello. Nei giorni scorsi avevamo denunciato l’anarchia che si era istaurata nella frazione pattese con gli automobilisti che, privi di ogni senso civico ed in barba alle norme del codice della strada, parcheggiavano sulle strisce pedonali, a ridosso degli incroci e negli accessi al mare. I vigili urbani ci avevano detto di avere le mani legate in quanto la segnaletica era carente e quindi non potevano multare. Adesso giunge l’ordinanza del sindaco Giuseppe Venuto che, prontamente, è intervenuto per ristabilire l’ordine. Con due provvedimenti sono stati affidati i lavori per la segnaletica in Via Cristoforo Colombo e, a breve, si provvederà anche per il lungomare Zuccarello. Firmata anche l’ordinanza che, come anticipato nei giorni scorsi, modifica il piano parcheggi a Marina di Patti. Sulla Via Cristoforo Colombo, lato sud, nel tratto compreso tra la Via Mascagni e la Via Andrea Doria, dalle ore 8 alle ore 21, sarà istituita la zona disco orario con sosta consentita per trenta minuti. Nello stesso tratto, lato nord, sarà in vigore il divieto di sosta per l’intera giornata.
Disposti questi interventi è, adesso necessario, organizzare anche i controlli da parte della polizia municipale. “E’ opportuno che vengano predisposti turni per l’intera giornata” – ha detto il consigliere comunale Nino Calderone. “Adesso si deve vigilare affinché le disposizioni vengano rispettate”. L’esponente della Margherita evidenzia anche la necessità di istituire sulla Via Zuccarello il disco orario lato monte eccetto per i residenti. “La presenza dei parcheggi a pagamento penalizza gli abitanti della zona. E’ opportuno prevedere delle agevolazioni e il disco orario credo sia la più adeguata”.

venerdì 29 giugno 2007

San Piero Patti: si sblocca l'empasse in consiglio

Si è sbloccata l’empasse politica che ha caratterizzato il nuovo corso amministrativo a San Piero Patti. L’assise cittadina, infatti, ha votato le surroghe dei consiglieri comunali dimissionari Giuseppe Interdonato, Carmelita Cinzia Marchello e Maria Pia Germanà, nominati dal sindaco Ornella Trovato nel suo esecutivo. Al loro posto nell’assemblea cittadina sono entrati Nunzio Tricoli, Franco Scaglione e Gino Gulino. Non sono mancate, però, le polemiche con la minoranza che, ferma sulle proprie posizioni, ha votato contro la surroga del consigliere Tricoli. Gli esponenti dell’opposizione hanno ribadito la presunta incompatibilità del subentrante. L’atto è, comunque, stato approvato, in quanto il consigliere della minoranza Giovanni Cucè, ha abbandonato l’aula al momento della votazione consentendo così alla maggioranza di approvare il punto all’ordine del giorno. All’unanimità, poi, sono passate le restanti surroghe. Sulla vicenda legata al subentro di Nunzio Tricoli i consiglieri di opposizione si sono riservati di presentare ricorso all’autorità giudiziaria affinché accerti l’eventuale incompatibilità del neo consigliere.
L’assise cittadina, successivamente, ha anche provveduto ad eleggere il Presidente ed il vice presidente dell’assemblea. Con i voti della maggioranza, sono stati eletti rispettivamente Marco Cannizzo e Salvatore Ballotta.
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Ornella Trovato che, nel corso dei lavori, ha mostrato un’ampia apertura nei confronti della minoranza invitando il consiglio comunale a lavorare per l’esclusivo interesse della cittadinanza.
Prima di chiudere i lavori, rinviati a data da destinarsi, il civico consesso ha anche eletto il revisore dei conti. Con i voti della maggioranza è stato, così, nominato Francesco Saporito.

giovedì 28 giugno 2007

Patti: Impalà minaccia le dimissioni

Dopo i tagli al bilancio nel capitolo relativo al turismo, il Comune di Patti non ha adeguate somme per organizzare le manifestazioni estive e l’assessore al ramo Salvatore Impalà minaccia le dimissioni. “Rimetterò il mandato – ha dichiarato – se non verranno trovati adeguati fondi per poter organizzare spettacoli ed iniziative nei mesi estivi”. Questa la secca dichiarazione dell’esponente della Margherita che, privo di disponibilità economica, non riesce a mettere in atto il programma ipotizzato per l’estate. “Attualmente non ci sono fondi da spendere e mi ritrovo con le mani legate. In questa situazione non ha senso rimanere. Adesso discuterò col sindaco, se non sarà trovata una soluzione rassegnerò il mandato”. L’assessore Impalà chiede il reperimento di almeno 30mila euro per le manifestazioni da effettuare sul lungomare della frazione Marina. Dopo i tagli al Tindari Festival che, comunque, si svolgerà dopo l’affidamento all’associazione Teatro dei due mari, adesso sorgono i problemi per gli spettacoli nel resto della città. E l’assessore Impalà corre ai ripari chiedendo, ancora una volta, l’aiuto dei privati e dei commercianti. “E’ opportuno – ha detto – che anche gli operatori di settore contribuiscano, sia dal punto di vista economico che organizzativo, alla realizzazione delle manifestazioni, così come avviene nei centri vicini. Abbiamo cercato di coinvolgere i commercianti di Patti, ma quasi nessuno ha dato la propria disponibilità”. Difficilmente Impalà passerà dalle parole ai fatti. Ciò che è certo che anche per il 2007 l’estate si preannuncia sottotono, così come è stato per il Natale e per il Carnevale.

domenica 24 giugno 2007

Marina di Patti, terra di nessuno

Marina di Patti terra di nessuno. L’anarchia nella frazione balneare, infatti, vige sovrana. Lo avevamo denunciato alcuni giorni fa e prontamente è giunta la conferma. Parola di vigile urbano. Avevamo scritto che, in particolari momenti della giornata, trovare un posto auto diviene una utopia e le autovetture vengono così parcheggiate in ogni luogo, creando difficoltà alla circolazione e provocando caos. Avevamo segnalato che i mezzi, con poco senso civico, vengono lasciati, anche per diverse ore, sulle strisce pedonali, a ridosso degli incroci, negli accessi a mare, in barba ad ogni sorta di divieto o regolamentazione del codice della strada. Tutto lecito. Infatti la polizia municipale – ci hanno riferito – ha le mani legate. La causa? La carenza di segnaletica sia orizzontale che verticale. Si verifica così che un’autovettura viene lasciata per giorni sulle strisce pedonali e nessuno può far nulla. Il motivo? “Le strisce sono sbiadite – spiega la polizia municipale - e noi non possiamo multare. La contravvenzione è contestabile e sarebbero solo spese per il Comune”. Il risultato è il caos più totale, in barba ad ogni regola sia del codice della strada che del semplice senso civico.
“Risolveremo al più presto – ha detto l’assessore alla viabilità Francesco Gullo. Abbiamo già predisposto un nuovo piano viario ed entro la metà del mese di luglio sarà rifatta tutta la segnaletica orizzontale e verticale a Marina di Patti”. Le novità riguardano la via Cristoforo Colombo con l’introduzione del disco orario con sosta consentita per mezz’ora lato monte e divieto di sosta lato mare. Nell’attesa che i lavori vengano realizzati, ci si augura in tempi brevi, a Marina di Patti, nel frattempo, continuerà a regnare l’anarchia.

Patti: Mancano le pensiline alle fermate dei bus

A quasi tutte le fermate dei bus di linea non ci sono le pensiline per gli utenti in attesa. Il risultato è che i passeggeri sono costretti ad attendere i mezzi pubblici sotto le intemperie, nei mesi invernali, o sotto il cocente sole estivo durante la bella stagione. In qualunque condizione climatica, dunque, i cittadini hanno la testa scoperta e nessun appoggio. La situazione era presente anche nelle adiacenze dell’ospedale “Barone Romeo”, dove, spesso anche persone anziane, attendevano il pullman in piedi e senza alcun riparo. Per ovviare a questi disagi, il Rotary Club “Terra del Tindari” di Patti, per volontà del suo presidente, l’avv. Claudio Calabrò, ha donato al Comune una pensilina ed una panchina che sono state installate, in via Mazzini, alla fermata dei bus. Un’iniziativa lodevole che ha trovato l’approvazione dei numerosi pendolari che lavorano al nosocomio pattese, ma anche delle diverse persone che utilizzano le linee urbane per muoversi in città. L’input dato dal Rotary dovrebbe, adesso, essere accolto dall’amministrazione comunale pattese che, attraverso un attento studio del territorio, avvii una riorganizzazione delle fermate dei bus prevedendo adeguati servizi, a partire dall’istallazione delle pensiline. Ma, sarebbe opportuno, in una città a vocazione turistica, programmare anche un servizio efficiente per quanto riguarda i collegamenti di linea. Mancano alle fermate le tabelle con gli orari dei bus e capita, a volte, di vedere persone attendere per diverso tempo, il passaggio dei mezzi pubblici per muoversi in città. Inoltre, si dovrebbero meglio regolamentare i collegamenti tra il centro cittadino e la frazione Tindari, luogo che dovrebbe fungere da volano per il turismo pattese ma che, a causa di una scarsa programmazione, perde il suo valore intrinseco. Anche gli operatoti di settore, nel recente incontro svoltosi con l’assessore al turismo Salvatore Impalà, e l’assessore al bilancio Giorgio Cangemi, hanno evidenziato la necessità di una migliore informazione sui collegamenti dei bus. Il problema, comunque, è stato sollevato anche negli anni passati, senza però, che venisse trovata una adeguata soluzione.

Patti: crisi politica e settimo assessore

“La costituzione del Partito Democratico, prevista per il prossimo 14 ottobre, inciderà in modo notevole, anche nella politica locale. Pertanto, nonostante abbia preso atto del venir meno del sostegno del gruppo dei Ds nei confronti dell’assessore Paolo Mastronardi, non credo sia questo il momento opportuno per effettuare dei cambi in seno alla Giunta municipale e quindi confermo la delega allo stesso esclusivamente sulla base del rapporto fiduciario e di stima che mi lega a lui”. E’ questo il testo di un comunicato stampa del sindaco Giuseppe Venuto che torna sulla questione relativa alla crisi apertasi nella coalizione che lo appoggia dopo il voto contrario di Nino Gigante sull’aumento dell’addizionale Irpef. La scelta del primo cittadino è stata condivisa dal gruppo della Margherita e dal movimento “Patti futura”, legato al vicesindaco Francesco Gullo. Il gioco delle parti si basa sulla nomina del settimo assessore. Per questo, dopo la pausa estiva, sarà avviato l’iter per la modifica dello statuto comunale sempre che, l’Assemblea Regionale Siciliana non modifichi l’attuale legge diminuendo il numero dei componenti della giunta municipale.
Al di là delle possibili novità che potrebbero giungere dal Parlamento siciliano, in un periodo in cui si razionalizzano le spese e si lamenta la povertà delle casse comunali, l’introduzione di un nuovo componente nella giunta municipale, con ulteriore incremento di spese, sembra davvero improponibile se non per uno scopo meramente politico e lontano dai reali problemi della città.

Patti: caso diplomatico sulle strisce blu

Stava per scoppiare un caso diplomatico, ma alla fine tutto si è risolto in una bolla di sapone. Scenario della vicenda i tanto contestati parcheggi a pagamento di Locanda a Tindari. I fatti sono semplici, ma hanno dato adito alle polemiche. Martedì pomeriggio, Mons. Paolo Romeo, arcivescovo di Palermo, si è recato a Tindari con al seguito un pullman al bordo del quale si trovavano alcuni preti. Il bus, giunto ai piedi del colle della Madonna Nera, prima dell’autovettura, con tanto di scorta, sulla quale viaggiava il nunzio apostolico, come prassi sarebbe stato fermato, dagli addetti alle strisce blu, per il pagamento della quota di 12 euro, prevista per lo scarico dei passeggeri. Qui, sarebbe scoppiata la querelle di fronte al rifiuto dell’autista del pullman di pagare la quota prevista poiché avrebbe sostenuto che sul pullman erano presenti dei sacerdoti al seguito dell’arcivescovo di Palermo. Di fronte al rifiuto del versamento della quota, sarebbe stato detto da un ausiliario che “anche i cardinali pagano, se non preventivamente autorizzati”. E’, infatti, prassi, in casi particolari, il rilascio di una specifica autorizzazione per l’esenzione dal pagamento della sosta. Nel frattempo, sul posto giungeva Mons. Romeo con la sua scorta che, di fronte alla situazione di stallo, ha invitato l’autista del pullman a pagare il dovuto. La questione, però, non è passata inosservata e, di fronte alle formali proteste per il trattamento subito, si è reso necessario l’intervento del sindaco Giuseppe Venuto che, diplomaticamente, ha inviato un rappresentante degli addetti alla sosta a porgere le scuse per l’episodio e a restituire la somma precedentemente versata. Il tutto è rientrato, lasciando però, dietro le solite polemiche in merito all’opportunità di far pagare i pellegrini che si recano a Tindari sulle quali, alcuni mesi fa era intervenuto anche il Vescovo di Patti Mons. Ignazio Zambito che aveva manifestato il suo dissenso per l’obbligo, per i fedeli, di dover pagare la sosta per raggiungere il santuario. E l’episodio in questione, sicuramente, riporterà all’attenzione le vecchie polemiche.

A Patti Marina vige l’anarchia

A Patti Marina, dal punto di vista della sosta veicolare, vige l’anarchia. Con l’arrivo della bella stagione, infatti, aumentano le presenze nel centro balneare e di conseguenza si incrementa anche il numero di mezzi che circolano nella frazione pattese. Scatta così la corsa al parcheggio. Accade che, in particolari momenti della giornata, trovare un posto auto diviene una utopia e le autovetture vengono così parcheggiate in ogni luogo, creando difficoltà alla circolazione e provocando caos. I mezzi, con poco senso civico, vengono lasciati, anche per diverse ore, sulle strisce pedonali, a ridosso degli incroci, negli accessi a mare, in barba ad ogni sorta di divieto o regolamentazione del codice della strada. A favorire questa sorta di far west è anche la carenza di controlli disposti all’uopo. Sarebbe, quindi, opportuno prevedere dei servizi mirati per evitare, che quando la frazione Marina viene presa d’assalto dai turisti o dagli stessi pattesi che si recano sul lungomare per una passeggiata, la viabilità sia regolamentata con maggiore efficienza.
Il problema dovrebbe essere posto sotto attenzione da chi di competenza, anche in virtù del fatto che, a partire dal primo luglio, sul lungomare Zuccarello saranno istituiti i parcheggi a pagamento e a breve, nella via Cristoforo Colombo, dovrebbe essere attivato il disco orario con sosta consentita per trenta minuti. Già le strisce blu, ad ogni estate, aumentavano i disagi in quanto la ricerca di un parcheggio libero scatenava una vera e propria competizione con molti automobilisti che, per evitare di pagare la sosta, parcheggiavano in qualsiasi posto, anche in presenza di divieti. Il risultato era che le auto venivano lasciate in ogni dove, con notevoli disagi alla circolazione viaria, e le aree a pagamento rimanevano vuote ad eccezione di pochi giorni di agosto. In questa stagione, dove tra l’altro, il Comune, attraverso l’assessore alla viabilità Francesco Gullo, ha annunciato di volere estendere l’area a pagamento anche nel piazzale imbarco, con gestione diretta dell’Ente di Palazzo dell’Aquila, la situazione rischia di presentarsi ancora più gravosa. E’, quindi, necessario prevedere per tempo adeguati servizi di controllo per evitare che, come avviene da sempre, invece dell’ordine, a regnare sia l’anarchia.

lunedì 4 giugno 2007

Patti: il sindaco su Trenitalia

Le proteste contro la paventata soppressione di alcune stazioni ferroviarie da parte di Trenitalia hanno spinto il sindaco di Patti Giuseppe Venuto ad avviare una riflessione più complessa sulla situazione delle infrastrutture in Sicilia. “Quanto sta accadendo in questi giorni – ha detto il primo cittadino pattese – ci deve portare ad effettuare un’attenta e più generale analisi che guarda a tutta una serie di opere necessarie per lo sviluppo del territorio tirrenico e nebroideo”. Il sindaco Venuto vuole focalizzare l’attenzione su una serie di infrastrutture indispensabili per il rilancio turistico ed economico di tutto l’hinterland. “Si parla – ha affermato – ormai da troppi anni della realizzazione dello scorrimento veloce Patti – Taormina, ma ancora non si riescono a reperire i fondi necessari per la costruzione del terzo ed ultimo lotto. Si discute da tempo sulla possibilità di realizzare un aeroporto nella nostra provincia, ma purtroppo per volare dobbiamo ancora effettuare centinaia di chilometri e raggiungere Catania o Reggio Calabria”.
Uno sguardo il primo cittadino lo getta anche sul completamento del raddoppio ferroviario da Patti a Castelbuono evidenziando che sono troppe le opere di cui si è parlato negli anni, tutte indispensabili, ma che per vari motivi non hanno ancora visto la luce. “Penso – ha sottolineato Venuto – che sia arrivato il momento di metterci tutti, a seconda delle proprie competenze, al lavoro, poiché Messina e la sua Provincia non possono più aspettare ed avere promesse mai adempiute. E’ necessario coordinarsi con la deputazione nazionale e regionale, con la provincia, con le forze sociali e con tutti i sindaci del comprensorio, per fissare date concrete ed organizzare tavoli tecnici che portino a disegnare un complesso piano di sviluppo del territorio”.

Eletta la direzione della Fgs di Patti

Si è svolto a Patti il primo congresso della Federazione Giovani Socialisti della locale sezione dello Sdi. L’assemblea degli iscritti ha eletto la direzione che è composta dal segretario Roberto Forzano, dal vicesegretario Sebastian Recupero e dal tesoriere Andrea Sorrenti. All’incontro sono intervenuti l’On. Maurizio Ballistreri, capogruppo dello Sdi all’Assemblea Regionale Siciliana, Nicola Alpino, segretario regionale della Fgs, Mario Franchina, segretario provinciale dello Sdi, Severino Merendino, presidente provinciale del Partito e Mario Orfila, componente della segreteria provinciale dello Sdi.
“La costituzione della sezione della Federazione Giovani Socialisti rappresenta un momento importante della vita democratica – ha detto l’On. Ballistreri. Oggi non è facile riuscire a coinvolgere i giovani nella politica. Loro rappresentano il futuro e chiedono insistentemente maggiori certezze. Allargare a loro la partecipazione democratica attraverso la vita attiva dei partiti è una strada importante da seguire, ma è anche necessario che i partiti non siano solo un modo di giustificare certi giochi di potere”.
Nel corso del congresso l’On. Maurizio Ballistreri ha anche affrontato alcuni temi generali che sono, in questi giorni alla ribalta della cronaca, ad iniziare dalle vicende legate alle soppressioni di alcune stazioni di diversi treni sulla tratta Messina – Palermo. “E’ necessario porre molta attenzione alle vertenze legate alle ferrovie in quanto stiamo assistendo ad un processo di dismissione da parte di Rfi su tutto il territorio siciliano. Se da un lato si rischia la chiusura di alcune stazioni e la soppressione di treni, dall’altro si registra l’abbandono di progetti importanti di collegamento ferroviario. C’è bisogno di una forte iniziativa politica con l’unione di forze tra i parlamentari nazionali e regionali e le forze locali al fine di salvaguardare opere indispensabili per lo sviluppo economico della Sicilia”. Ballistreri in un quadro di programmazione per la realizzazione di opere pubbliche evidenzia la necessità del completamento della Patti – Taormina. “Questo asse viario può creare un circuito di scambio importante con la creazione di un collegamento veloce tra la zona tirrenica e quella ionica”.

mercoledì 23 maggio 2007

Patti: crisi aperta nei Ds

Non sembra trovare una rapida soluzione la crisi apertasi all’interno della coalizione di maggioranza, dopo il voto negativo del consigliere dei Ds Nino Gigante all’aumento dell’addizionale Irpef nel corso dell’ultimo consiglio comunale. Si è infatti concluso, con un nulla di fatto, anche l’ultimo incontro delle forze di governo dopo il rinvio avvenuto già martedì scorso. La questione fondamentale è sempre la divisione interna ai democratici di sinistra con le due correnti che fanno capo all’assessore Paolo Mastronardi e al consigliere comunale Nino Gigante. Viste le posizioni contrastanti, la riunione di maggioranza è stata nuovamente rinviata e convocata per venerdì 25 maggio. In questa occasione non saranno presenti i rappresentanti dei Ds e dovrebbe essere presa una decisione. Importante, a questo punto, sarà il lavoro diplomatico che dovrà svolgere il primo cittadino. Tutto ruota attorno alla poltrona dell’assessore Paolo Mastronardi, che gode della piena fiducia del sindaco Giuseppe Venuto, che difficilmente vorrà rinunciare alla presenza dell’ex segretario dei Ds nell’esecutivo. Ed infatti il sindaco è stato chiaro dichiarando, nei giorni scorsi, che “si può benissimo governare in dodici come in tredici”. Come dire, i Ds non sono indispensabili per il mantenimento degli equilibri della coalizione, lasciando una speranza all’assessore Mastronardi per il mantenimento dell’incarico politico. Bisognerà però vedere se, in funzione di una eventuale uscita dalla coalizione di Gigante, le altre forze della maggioranza non avanzeranno una richiesta di ritiro della delega all’esponente diessino che si ritroverebbe senza riferimento nel civico consesso.
E la chiusura della crisi è necessaria anche in vista del prossimo voto di bilancio nell’assemblea cittadina. Lo strumento finanziario è stato preparato con la supervisione dell’assessore Giorgio Cangemi che ha dovuto fare i conti con le ristrettezze economiche del Comune. “Si è ritenuto di privilegiare – ha detto – il mantenimento dei servizi cercando di contenerne i costi puntando a tutelare le fasce più deboli della popolazione. Allo stesso tempo si sono studiate forme più valide per controllare e combattere l’evasione fiscale”.
Da un’analisi della spesa pubblica emerge che una consistente parte delle risorse disponibili viene assorbita dal trattamento economico del personale di servizio e dalla stabilizzazione dei precari. Non indifferente è anche la spesa per il pagamento dei debiti fuori bilancio per i quali è prevista da parte dell’amministrazione comunale l’assunzione di un mutuo di 100mila euro.

Patti: interrogazione sulla commissione edilizia

La commissione edilizia comunale di Patti non è regolare in quanto è prevista la partecipazione degli organi politici. Ad affermarlo, in un’interrogazione presentata al sindaco Giuseppe Venuto, è il consigliere comunale Nino Crisafulli. L’esponente del movimento civico Società aperta, nel documento, evidenzia come l’attuale normativa in materia preveda la separazione dei poteri tra l’organo esecutivo e quello gestionale e come non sia possibile la partecipazione della componente politica alla CEC. In particolare viene fatto richiamo al regolamento edilizio approvato nel novembre 2000 dall’allora commissario straordinario Renato Conforto e ad una più recente circolare del luglio 2005 del Prefetto di Messina da cui si evince che “la presenza di organi politici nella commissione edilizia, deputata a pronunciarsi su richieste di autorizzazioni e concessioni edilizie, non è più consentita dall’assetto normativo vigente”. Nell’interrogazione, il consigliere Crisafulli chiede di conoscere i motivi per cui il sindaco e l’assessore all’urbanistica continuano a partecipare alle sedute della commissione edilizia.
Pronta la risposta scritta del primo cittadino all’interrogazione. Facendo riferimento ad una normativa del 1998, Venuto afferma che, secondo le norme di carattere generale e quelle regolamentari del Comune di Patti, compete al sindaco o ad un assessore delegato la presidenza della commissione edilizia.
L’opinione espressa dal primo cittadino non ha soddisfatto però il consigliere Crisafulli. “La risposta fornita dal sindaco – ha detto l’esponente di Società aperta – non è soddisfacente. Tra l’altro non fa nessun riferimento alla normativa che abbiamo indicato, citandone una antecedente con il solo scopo di giustificare la presenza di un componente dell’esecutivo all’interno della commissione edilizia. Sia le norme in vigore, sia i regolamenti del comune affermano espressamente che ciò non è possibile. Nonostante ciò non si provvede ad adeguarsi”. Il consigliere comunale fa riferimento al regolamento edilizio approvato nel 2000 dal commissario Conforto con il quale viene recepita la legge regionale che afferma che gli assessori ed i consiglieri comunali non possono essere nominati o eletti come componenti di organi consultivi del comune.

Librizzi: nominata la nuova giunta

Il neo eletto sindaco di Librizzi Renato Cilona ha nominato i componenti della sua squadra di governo, assegnando contestualmente le deleghe assessoriali. La nuova giunta del centro montano è composta dal vicesindaco Giuliano Buzzanca (pubblica illuminazione, patrimonio comunale, politiche del lavoro, turismo e spettacolo), Giuseppe Gregorio (forestazione, ambiente, politiche giovanili, sport, edilizia sportica e sanità), Vincenzo Calabrese (acquedotto, viabilità, servizi sociali, famiglia e personale) e Filippo Adamo (commercio, artigianato, pubblica istruzione, cultura ed edilizia popolare). Il primo cittadino ha mantenuto per sé lavori pubblici, bilancio e polizia municipale.
L’insediamento del consiglio comunale è fissato per lunedì 28 maggio alle ore 18. in quella occasione saranno eletti anche il presidente ed il vicepresidente dell’assise cittadina.

sabato 19 maggio 2007

Tindari Estate Festival 2007: bando di gara per la gestione della rassegna

L’ amministrazione comunale di Patti, presieduta dal sindaco Giuseppe Venuto, ha presentato il nuovo bando di gara per l’affidamento della gestione della stagione degli spettacoli al teatro greco di Tindari. Il precedente avviso pubblico era andato deserto, così l’esecutivo ha allestito un secondo bando, prevedendo la concessione di un contributo di 15 mila euro, che nel precedente non era stato incluso. La cifra è ben al di sotto della quota di partecipazione del Comune erogata nelle edizioni passate quando la somma stanziata è stata di 50mila euro. Aumentato, in compenso, la percentuale che la ditta gestore deve dare all’Ente di Palazzo dell’Aquila sul netto dell’incasso, salita dal 3% al 5%.
Il bando di gara è poi rimasto per lo più invariato rispetto alla prima stesura. L’allestimento del cartellone prevede un minimo di dieci spettacoli, di elevata qualità artistica, di teatro classico, prosa, opera, operetta, cabaret e musica, da realizzare tra luglio e settembre.
I prezzi degli spettacoli dovranno essere compresi tra i 10 e i 30 euro e la ditta che si aggiudicherà la gestione dovrà garantire, tra l’altro, la pulizia del teatro e un’adeguata promozione degli eventi in programma. Saranno a carico del gestore anche i costi di concessione del teatro greco. Immancabile l’obbligo per gli organizzatori di riservare i posti alle autorità con un numero minimo di 150 biglietti omaggio. Le domande di partecipazione alla gara dovranno essere inviate al Comune di Patti entro le ore 11 del 26 maggio prossimo.

giovedì 5 aprile 2007

Il Tar del Lazio conferma la validità del piano rifiuti della Regione Sicilia

"Ancora una volta nel giro di pochi giorni viene confermata dal Tar del Lazio la validità del piano rifiuti prodotto dalla Regione Siciliana, che prevede un corretto smaltimento del secco, e il suo recupero energetico, a valle della raccolta differenziata, in maniera coerente con le direttive comunitarie e con la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini". Lo sostiene il presidente della Regione Siciliana Salvatore Cuffaro, commentando la notizia che giunge da Roma dove il Tar del Lazio, presieduto da Pasquale De Lise, ha confermato il provvedimento di sospensione, adottato in via cautelativa lo scorso 17 marzo, con il quale interrompeva gli effetti del decreto governativo che bloccava la realizzazione degli impianti di termovalorizzazione in Sicilia. Quest’ultimo era stato sottoscritto lo scorso 13 febbraio dal Ministro dell’Ambiente, di concerto con quello dello Sviluppo Economico e della Salute ed aveva sospeso le autorizzazioni alle emissioni in atmosfera rilasciate dal precedente governo. Il 17 marzo il Tar aveva emesso il provvedimento di sospensione su richiesta delle imprese ricorrenti, oggi, invece, il giudizio è avvenuto in regime di contraddittorio. "Noi siamo certi di avere compiuto una scelta pulita e moderna – conclude Cuffaro – ed è anche in questa direzione che va letta la stipula del protocollo d’intesa con il Conai che porterà ad un notevole incremento della raccolta differenziata sino al raggiungimento dei livelli previsti dalla normativa".

Riordinato il corpo forestale della regione

Il presidente della Regione siciliana Salvatore Cuffaro ha firmato oggi il decreto che disciplina le competenze, l’ordinamento professionale e l’organico del personale del Corpo Forestale della Regione siciliana, così come stabilito dalla L.R. 27 febbraio 2007, n. 4.
Il ruolo degli agenti ed assistenti del Corpo forestale, è articolato nelle qualifiche: agente forestale, allievo agente; agente scelto forestale;assistente forestale; assistente capo forestale.
Il ruolo dei sovrintendenti è articolato nelle qualifiche: vice sovrintendente forestale; sovrintendente forestale; sovrintendente capo forestale.
Il ruolo degli ispettori è articolato nelle sotto specificate quattro qualifiche: vice ispettore forestale; ispettore forestale; ispettore capo forestale; ispettore superiore forestale.Al personale del ruolo dei sovrintendenti ispettori sono attribuite le qualifiche di agente di pubblica sicurezza ed ufficiale di polizia giudiziaria. Del ruolo dei commissari fanno parte: commissario forestale; commissario capo forestale; commissario superiore forestale; vice questore aggiunto forestale. Inoltre con il decreto vengono istituiti il ruolo degli operatori e dei collaboratori del Corpo Forestale della Regione Siciliana, quello dei revisori, quello dei periti, e quello dei funzionari direttivi. Tutte le qualifiche vengono attribuite tramite concorso pubblico. Il personale degli operatori e collaboratori svolge mansioni esecutive di natura tecnico-forestale, i revisori svolgono mansioni richiedenti conoscenza specialistica e particolare perizia nel settore forestale. I periti svolgono attività tecnico-scientifica, tecnico-strumentale ed amministrativa. In sede di prima applicazione, “il personale già dei ruoli del Corpo Forestale della Regione Siciliana, a far data dal 2 marzo 2007, è inquadrato, anche in soprannumero, nelle qualifiche dei ruoli previsti dall’articolo 1 della legge regionale 27 febbraio 2007, n. 4, corrispondenti alle rispettive posizioni e categorie di appartenenza; lo stesso mantiene la propria posizione economica e percepisce l’indennità mensile pensionabile nella misura prevista per la qualifica corrispondente al nuovo inquadramento”. Il personale che svolge funzioni di polizia giudiziaria e pubblica sicurezza, mantiene la qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria e agente di pubblica sicurezza nelle more di acquisire, previo idoneo corso di formazione, la qualifica di sostituto ufficiale di pubblica sicurezza. In allegato al decreto vi è la tabella con la dotazioni organiche previste.

Cuffaro sarà a Roma per il "Family day"

“Il 12 maggio, a piazza San Giovanni a Roma, sarò anch’io in prima fila per partecipare attivamente al Family day”. Lo ha dichiarato il presidente della regione Siciliana, Salvatore Cuffaro ribadendo il carattere autenticamente laico della manifestazione, “voluta da quella parte del popolo che crede fortemente nella difesa del soggetto familiare, come previsto dagli articoli 29, 30 e 31 della Costituzione”. “Sarà una grande festa - afferma il presidente - nella quale gli italiani, da Nord a Sud, si incontreranno per riaffermare il significato e il valore irrinunciabili della famiglia”.

“Porto con me l’adesione alla manifestazione - continua Cuffaro - dei tanti siciliani e di una terra nella quale il valore dell’esperienza familiare permane in tutta la sua vivacità. E questa vivacità – conclude il presidente - deve essere incoraggiata e sostenuta in tutte le forme possibili e messa al riparo da aggressioni ideologiche. Due motivi per essere a Roma”.

martedì 3 aprile 2007

Tortorici: no alla soppressione dell'ufficio del giudice di pace

Il consiglio dell’ordine degli avvocati di Patti, con una nota a firma del presidente Leone Elio Aquino, interviene in merito alla paventata soppressione dell’ufficio del giudice di pace di Tortorici ed il possibile accorpamento alla sede di Sant’Angelo di Brolo.

“L’Ordine – ha scritto – ha espresso già nei giorni scorsi, parere negativo alla chiusura dell’ufficio inviando una nota al Ministero della Giustizia e alla Corte d’Appello di Messina”.

Nel documento redatto dal consiglio dell’Ordine degli avvocati, firmato dall’avv. Aquino, e inviato agli organi competenti il 28 marzo scorso, viene evidenziata l’importanza dell’ufficio del giudice di pace a Tortorici che, scrive Aquino, “costituisce l’unico presidio di Giustizia in un territorio ad alta densità mafiosa” quale è l’hinterland tortoriciano. Inoltre viene evidenziata che “la speciale conformità geografica del territorio renderebbe estremamente disagevole, specie per i comuni viciniori, raggiungere Sant’Angelo di Brolo, con cui non sono collegati da regolari servizi di linea e, specie nel periodo invernale, le vie di comunicazione sono spesso interrotte a causa della neve. Per questo il consiglio dell’Ordine degli avvocati di Patti esprime parere negativo sulla chiusura e propone, qualora questa si rendesse necessaria, l’eventuale accorpamento all’ufficio del giudice di pace di Naso così come avvenne a suo tempo quando fu disposta la soppressione della Pretura di Tortorici, che fu accorpata a quella nasitana.

Nel comunicato stampa Aquino evidenzia il suo rammarico poiché il consiglio degli avvocati non è stato reso partecipe delle riunioni svolte in difesa dell’importante ufficio. “E’ ovvio – ha scritto – che solo dalla sinergia tra l’Ordine, le amministrazioni locali, le forze sindacali, sociali e politiche del circondario potranno scaturire effetti positivi”.