Buone notizie per il futuro delle strade provinciali del territorio nebroideo arrivano dal recente piano triennale delle opere pubbliche approvato, nei giorni scorsi, dall’assemblea di Palazzo dei Leoni.
Nello strumento di programmazione della Provincia Regionale di Messina sono stati inseriti diversi nuovi lavori che, una volta finanziati, possono seriamente contribuire a rendere più sicura la viabilità interna sulle arterie provinciali che, per anni, sono state lasciate in stato di completo abbandono. Fortunatamente la tendenza sembra essere cambiata e, in questo ultimo periodo, si sono visti importanti interventi. Sono, infatti, in via di realizzazione i lavori di adeguamento e messa in sicurezza per il miglioramento della percorribilità della strada provinciale 119 di Moreri e i lavori per la manutenzione straordinaria per la messa in sicurezza della strada provinciale 132 Patti – Montagnareale - Sorrentini.
Nel piano triennale, invece, sono stati inseriti i lavori di messa in sicurezza della strada provinciale Montagnareale – Gioiosa Guardia – Gioiosa Marea per 2milioni 400mila euro, i lavori di messa in sicurezza della Sp Montagnareale – Sant’Angelo di Brolo per 3milioni 800mila euro, i lavori di messa in sicurezza della Sp Montagnareale – San Giuseppe – Librizzi per 3milioni 500mila euro, i lavori di manutenzione straordinaria della Sp San Piero Patti – Fiumara per 300mila euro, i lavori di manutenzione straordinaria della Sp San Buco del Comune di San Piero Patti per 400mila euro, i lavori di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza della Sp San Giorgio – Caccamo - Piana del Comune di Librizzi per 200mila euro, i lavori di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza della Sp Tesoriero – Due Monti nel Comune di San Piero Patti per 200mila euro. Previsti anche gli interventi di riparazione dei danni causati dall’alluvione del 12 dicembre 2008 nei Comuni di Patti, Montagnareale, Gualtieri, Montalbano Elicona per complessivi 500mila euro.
L’inserimento nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche di palazzo dei Leoni è stato possibile grazie all’impegno dei consiglieri provinciali del collegio di Patti, Rosario Sidoti, Salvino Fiore, Giovanni Princiotta, Luigi Gullo, Natalino Natoli e Roberto Cerreti.
“I lavori già conclusi e quelli in via di realizzazione – ha dichiarato il capogruppo dell’Udc alla Provincia Rosario Sidoti – consentiranno di rendere più sicura la percorribilità di importanti arterie di collegamento. E’ fondamentale - ha aggiunto – garantire gli spostamenti in sicurezza agli automobilisti anche in considerazione che sono tante le persone che, per motivi di lavoro o personale, giornalmente percorrono queste strade. Inoltre un vantaggio non indifferente si avrà anche dal punto di vista della valorizzazione turistica, favorendo i collegamenti tra le aree del territorio di particolare interesse artistico e paesaggistico”.
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domenica 16 maggio 2010
Patti: Ospedale, tutto immutato
Rimane immutato il quadro operativo dell’ospedale “Barone Romeo” di Patti. L’Atto aziendale presentato da direttore generale dell'Asp di Messina, Salvatore Giuffrida, non modifica la dislocazione delle unità operative della struttura sanitaria pattese. Le Unità operative complesse assegnate sono: Direzione medica, Anestesia e Rianimazione, Chirurgia generale, Cardiologia e Utic, Chirurgia vascolare, Geriatria, Medicina generale, Oftalmologia, Ostetricia e Ginecologia, Pediatria, Neonatologia e Utin, Psichiatria, Patologia clinica, Oculistica, Otorinolaringoiatria. Mentre le Unità operative semplici riguardano i servizi di Nefrologia e Dialisi, Medicina trasfusionale, Pronto soccorso + Obi, Ortopedia e traumatologia, Lungodegenza.
Non si esprime il sindaco di Patti che vuole attendere per capire quale sarà il futuro dell’ospedale di Patti che, in più di un’occasione, era stato indicato come candidato a diventare Polo chirurgico di eccellenza, ma sino ad oggi alle parole non sono seguiti i fatti. Dimostrazione è data dal piano di rimodulazione della rete ospedaliera dell’Isola, firmato nelle scorse settimane dall’Assessore alla Sanità On. Massimo Russo. Se da un lato si registra un aumento dei posti letto, dall’altro si verifica una penalizzazione di unità operative all’avanguardia, quali la Geriatria diretta dal Prof. Ferdinando D’Amico, e il mancato potenziamento di divisioni importanti e fondamentali quali l’Ortopedia dove sono presenti medici di primo livello.
L’atto aziendale sfata, comunque, i dubbi sulla soppressione dell’unità operativa semplice di medicina trasfusionale e della Nefrologia. Sarebbe stato, infatti assurdo sopprimere due importanti divisioni. La prima, infatti, garantisce la continuità e la tempestività in caso di emergenza, l’altra serve un bacino di utenza elevato e che, con la presenza della Dialisi, diventa essenziale in caso di eventuali problemi che possono derivare dal trattamento dialitico.
Non si esprime il sindaco di Patti che vuole attendere per capire quale sarà il futuro dell’ospedale di Patti che, in più di un’occasione, era stato indicato come candidato a diventare Polo chirurgico di eccellenza, ma sino ad oggi alle parole non sono seguiti i fatti. Dimostrazione è data dal piano di rimodulazione della rete ospedaliera dell’Isola, firmato nelle scorse settimane dall’Assessore alla Sanità On. Massimo Russo. Se da un lato si registra un aumento dei posti letto, dall’altro si verifica una penalizzazione di unità operative all’avanguardia, quali la Geriatria diretta dal Prof. Ferdinando D’Amico, e il mancato potenziamento di divisioni importanti e fondamentali quali l’Ortopedia dove sono presenti medici di primo livello.
L’atto aziendale sfata, comunque, i dubbi sulla soppressione dell’unità operativa semplice di medicina trasfusionale e della Nefrologia. Sarebbe stato, infatti assurdo sopprimere due importanti divisioni. La prima, infatti, garantisce la continuità e la tempestività in caso di emergenza, l’altra serve un bacino di utenza elevato e che, con la presenza della Dialisi, diventa essenziale in caso di eventuali problemi che possono derivare dal trattamento dialitico.
sabato 8 maggio 2010
Distretto turistico "Parco dei Miti"
La costituzione del distretto turistico “Parco dei Miti” è stato al centro di un incontro svoltosi presso la sede del Consorzio intercomunale “Tindari – Nebrodi”.
Alla tavola rotonda erano presenti l’avv. Filippo Nasca, direttore del servizio turistico regionale n. 16, il presidente del Consorzio Tindari – Nebrodi Armando Lopez, il direttore del Consorzio Roberto Ribaudo, il presidente dell’assemblea dei sindaci del Consorzio Renato Cilona.
Da tempo il presidente Lopez, in collaborazione con l’avv. Filippo Nasca, si è fatto promotore della costituzione di un distretto turistico che possa convogliare gli enti pubblici ed i privati del territorio tirrenico e nebroideo al fine di creare i presupposti per il rilancio dell’intero comprensorio.
La riunione è stata la prima tappa per la costruzione del Piano di Sviluppo Turistico. “Si tratta – ha spiegato Nasca – del cuore del distretto turistico, ovvero del piano di interventi che devono essere spalmati sui tre anni”. Il piano di sviluppo è propedeutico alla presentazione della domanda di riconoscimento del distretto turistico che dovrà essere presentata alla Regione Siciliana entro il 15 giugno. I Comuni coinvolti sono quelli compresi tra l’hinterland di Milazzo e Gioiosa Marea con la partecipazione anche di alcuni centri dei Nebrodi.
Per poter essere riconosciuti quali distretti turistici è necessario che ci siano forti attrattori turistici culturali ed ambientali, un numero di abitanti non inferiore a 150mila, 7500 posti letto ed una rilevanza turistica che sia comprovata da fatti evidenti. “Tutte caratteristiche – ha affermato Lopes - che il territorio nebroideo e tirrenico possiede e che sono garanzia per la costituzione del distretto turistico”.
Alla tavola rotonda erano presenti l’avv. Filippo Nasca, direttore del servizio turistico regionale n. 16, il presidente del Consorzio Tindari – Nebrodi Armando Lopez, il direttore del Consorzio Roberto Ribaudo, il presidente dell’assemblea dei sindaci del Consorzio Renato Cilona.
Da tempo il presidente Lopez, in collaborazione con l’avv. Filippo Nasca, si è fatto promotore della costituzione di un distretto turistico che possa convogliare gli enti pubblici ed i privati del territorio tirrenico e nebroideo al fine di creare i presupposti per il rilancio dell’intero comprensorio.
La riunione è stata la prima tappa per la costruzione del Piano di Sviluppo Turistico. “Si tratta – ha spiegato Nasca – del cuore del distretto turistico, ovvero del piano di interventi che devono essere spalmati sui tre anni”. Il piano di sviluppo è propedeutico alla presentazione della domanda di riconoscimento del distretto turistico che dovrà essere presentata alla Regione Siciliana entro il 15 giugno. I Comuni coinvolti sono quelli compresi tra l’hinterland di Milazzo e Gioiosa Marea con la partecipazione anche di alcuni centri dei Nebrodi.
Per poter essere riconosciuti quali distretti turistici è necessario che ci siano forti attrattori turistici culturali ed ambientali, un numero di abitanti non inferiore a 150mila, 7500 posti letto ed una rilevanza turistica che sia comprovata da fatti evidenti. “Tutte caratteristiche – ha affermato Lopes - che il territorio nebroideo e tirrenico possiede e che sono garanzia per la costituzione del distretto turistico”.
sabato 3 aprile 2010
Patti, Posti letto insufficienti al "Barone Romeo": critiche della Uil
Via libera alla realizzazione del Ponte sul torrente Timeto che dovrà collegare il primo e il secondo lotto della strada a scorrimento veloce Patti – San Piero Patti – Taormina. Ieri mattina, infatti, presso la sede dell’Ufficio regionale per l’espletamento di gare per l’appalto di lavori pubblici, sono stati aggiudicati i “Lavori di completamento del primo stralcio della strada a scorrimento veloce Patti - A20 – San Piero Patti (trasversale Jonio-Tirreno primo lotto)” per un importo a base d’asta di euro duemilioni cinquecentoquarantanovemila 992,84 euro. L’aggiudicazione provvisoria è stata assegnata alla ditta Salvatore Coco di Paternò (Catania).
“L’intervento – ha spiegato l’ing. Bettino Sidoti Pinto – riguarda la realizzazione ex novo di una struttura lunga 90 metri e larga 10,50 composta da una campanatura centrale di 50 metri in acciaio e due di 20 metri in cemento armato”.
I lavori dovrebbero iniziare tra circa un mese. Il tempo necessario ad espletare l’iter burocratico per l’assegnazione definitiva dell’appalto. Il ponte dovrebbe essere realizzato entro un anno e mezzo.
Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Provincia, on. Nanni Ricevuto. La realizzazione dell’opera – ha detto - permetterà il miglioramento della circolazione nel comprensorio pattese e dimostra, ancora una volta, l’impegno per il miglioramento delle infrastrutture sul territorio provinciale”.
Il ponte sul torrente Timeto consentirà di collegare la parte già realizzata della superstrada Patti – San Piero Patti – Taormina con quella in fase di realizzazione che, nei giorni scorsi, ha ottenuto il parere negativo della commissione dell’assessorato regionale delle Infrastrutture e della Mobilità. Nonostante tutto il Presidente della Provincia Ricevuto è molto ottimista. “”Ci sono tutte le condizioni – ha detto – perché il Ministero accolga la richiesta di finanziamento”. Sulla questione maggiori chiarimenti sono stati forniti dall’ing. Sidoti Pinto. “Le linee guida del piano – ha spiegato – prevedevano la realizzazione di opere in variante. L’opera che si dovrà andare a realizzare può essere considerata come variante in quanto il punto iniziale e quello finale sono già esistenti. I requisiti previsti dalle linee guida per la variante, nel caso di nuova realizzazione, prevedono due aspetti essenziali. Il primo è che non deve superare il 30% dell’intero tratto. Il secondo riguarda il tempo di percorrenza alla velocità media prevista dal progetto per l’intera strada che non deve superare i novanta secondi. Il tratto di nuova costruzione è di 860 metri pari al 20% dell’intero tragitto del secondo lotto, mentre il tempo di percorrenza, alla velocità media prevista di 70 chilometri orari, è di circa 50 secondi. Entrambi i requisiti, quindi, vengono rispettati”. Nonostante ciò la commissione regionale delle Infrastrutture e della Mobilità ha espresso parere negativo, ma adesso l’ultima parola spetta al Ministero delle Infrastrutture a cui il presidente Ricevuto chiederà un incontro per portare, assieme ai sindaci della valle del Timeto, le ragioni dell’Ente di Palazzo dei Leoni nella speranza di poter ottenere le somme necessarie al completamento dell’importante arteria viaria.
“L’intervento – ha spiegato l’ing. Bettino Sidoti Pinto – riguarda la realizzazione ex novo di una struttura lunga 90 metri e larga 10,50 composta da una campanatura centrale di 50 metri in acciaio e due di 20 metri in cemento armato”.
I lavori dovrebbero iniziare tra circa un mese. Il tempo necessario ad espletare l’iter burocratico per l’assegnazione definitiva dell’appalto. Il ponte dovrebbe essere realizzato entro un anno e mezzo.
Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Provincia, on. Nanni Ricevuto. La realizzazione dell’opera – ha detto - permetterà il miglioramento della circolazione nel comprensorio pattese e dimostra, ancora una volta, l’impegno per il miglioramento delle infrastrutture sul territorio provinciale”.
Il ponte sul torrente Timeto consentirà di collegare la parte già realizzata della superstrada Patti – San Piero Patti – Taormina con quella in fase di realizzazione che, nei giorni scorsi, ha ottenuto il parere negativo della commissione dell’assessorato regionale delle Infrastrutture e della Mobilità. Nonostante tutto il Presidente della Provincia Ricevuto è molto ottimista. “”Ci sono tutte le condizioni – ha detto – perché il Ministero accolga la richiesta di finanziamento”. Sulla questione maggiori chiarimenti sono stati forniti dall’ing. Sidoti Pinto. “Le linee guida del piano – ha spiegato – prevedevano la realizzazione di opere in variante. L’opera che si dovrà andare a realizzare può essere considerata come variante in quanto il punto iniziale e quello finale sono già esistenti. I requisiti previsti dalle linee guida per la variante, nel caso di nuova realizzazione, prevedono due aspetti essenziali. Il primo è che non deve superare il 30% dell’intero tratto. Il secondo riguarda il tempo di percorrenza alla velocità media prevista dal progetto per l’intera strada che non deve superare i novanta secondi. Il tratto di nuova costruzione è di 860 metri pari al 20% dell’intero tragitto del secondo lotto, mentre il tempo di percorrenza, alla velocità media prevista di 70 chilometri orari, è di circa 50 secondi. Entrambi i requisiti, quindi, vengono rispettati”. Nonostante ciò la commissione regionale delle Infrastrutture e della Mobilità ha espresso parere negativo, ma adesso l’ultima parola spetta al Ministero delle Infrastrutture a cui il presidente Ricevuto chiederà un incontro per portare, assieme ai sindaci della valle del Timeto, le ragioni dell’Ente di Palazzo dei Leoni nella speranza di poter ottenere le somme necessarie al completamento dell’importante arteria viaria.
venerdì 9 novembre 2007
Centro Servizi Turistici di Tindari
Sarà inaugurato domani il centro visitatori di Tindari. L’opera, ideata dal Consorzio intercomunale pubblici servizi “Tindari-Nebrodi”, punta, nelle intenzioni del suo presidente, il dott. Armado Lopes, a divenire punto di riferimento dei numerosi turisti e pellegrini che annualmente giungono a Tindari. L’obiettivo è quello di veicolare il flusso turistico in modo da far conoscere i prodotti locali e le bellezze architettoniche e paesaggistiche del territorio. Una vetrina importante per i sedici comuni del consorzio che sono Basicò, Falcone, Ficarra, Floresta, Gioiosa Marea, Librizzi, Montagnareale, Montalbano Elicona, Oliveri, Patti, Raccuja, San Piero Patti, Sant'Angelo di Brolo, Sinagra e Ucria.
Il centro visitatori, finanziato dalla Regione Siciliana nell’ambito del Pit per un importo di 1.808.000 euro, è stato già completato in località Locanda, ai piedi del promontorio di Tindari. L’importante frazione pattese, si configura come punto di riferimento per i visitatori che così potranno trovare un sito informativo adeguato e mirato alla promozione e valorizzazione del patrimonio archeologico e paesaggistico dell’intero comprensorio nebroideo.
Il centro visitatori sarà dotato di tutte le strutture necessarie per lo svolgimento delle finalità prefissate, l’accoglienza dei turisti e la fornitura di servizi. All’ingresso è stato previsto anche un locale da adibire a guardia medica e servizio di pronto intervento a disposizione di tutti i turisti di Tindari. L’area esterna sarà attrezzata con verde pubblico, panchine e fontanelle in maniera da poter accogliere i turisti che vogliono sostare per il pic-nic o consumare la colazione a sacco durante la loro visita. All’interno della struttura sono state realizzati una sala convegni e degli spazi dove i comuni del consorzio potranno allestire dei box informativi. Inoltre è prevista un’area dove sarà allocata una mostra permanente di prodotti tipici con la possibilità di organizzare delle degustazioni per far conoscere il patrimonio eno-gastronomico dei Nebrodi.
La struttura è stata dedicata ai Dioscuri, per un chiaro richiamo alla storia del promontorio della Madonna Nera. Secondo la leggenda, infatti, l’antica città di Tindari fu fondata nel 396 a.C. da Dionigi I, tiranno di Siracusa, come fortezza ed avamposto militare, e da esso fu dedicata ai Dioscuri, Castore e Polluce, figli di Leda e di Tindaro. Da quest’ultimo, si narra, il luogo avrebbe preso il nome.
Il centro visitatori, finanziato dalla Regione Siciliana nell’ambito del Pit per un importo di 1.808.000 euro, è stato già completato in località Locanda, ai piedi del promontorio di Tindari. L’importante frazione pattese, si configura come punto di riferimento per i visitatori che così potranno trovare un sito informativo adeguato e mirato alla promozione e valorizzazione del patrimonio archeologico e paesaggistico dell’intero comprensorio nebroideo.
Il centro visitatori sarà dotato di tutte le strutture necessarie per lo svolgimento delle finalità prefissate, l’accoglienza dei turisti e la fornitura di servizi. All’ingresso è stato previsto anche un locale da adibire a guardia medica e servizio di pronto intervento a disposizione di tutti i turisti di Tindari. L’area esterna sarà attrezzata con verde pubblico, panchine e fontanelle in maniera da poter accogliere i turisti che vogliono sostare per il pic-nic o consumare la colazione a sacco durante la loro visita. All’interno della struttura sono state realizzati una sala convegni e degli spazi dove i comuni del consorzio potranno allestire dei box informativi. Inoltre è prevista un’area dove sarà allocata una mostra permanente di prodotti tipici con la possibilità di organizzare delle degustazioni per far conoscere il patrimonio eno-gastronomico dei Nebrodi.
La struttura è stata dedicata ai Dioscuri, per un chiaro richiamo alla storia del promontorio della Madonna Nera. Secondo la leggenda, infatti, l’antica città di Tindari fu fondata nel 396 a.C. da Dionigi I, tiranno di Siracusa, come fortezza ed avamposto militare, e da esso fu dedicata ai Dioscuri, Castore e Polluce, figli di Leda e di Tindaro. Da quest’ultimo, si narra, il luogo avrebbe preso il nome.
domenica 21 ottobre 2007
Gran Galà di Motocross per Tony Cairoli
Si svolgerà venerdì 26 ottobre a Patti il Gran Galà di motociclismo “per Tony Cairoli”. L’appuntamento è organizzato dal Comune di Patti, in collaborazione con la Soleventi ed il Winner Motor Team.
La festa in onore del campione del mondo di MX2 prevede, alle ore 18,30, l’inaugurazione della nuova pista di motocross “222 motocross Park” in contrada Maddalena. Dopo il taglio del nastro Tony Cairoli si esibirà in sella alla moto che lo ha portato in cima al tetto del mondo. La festa continuerà dalle ore 21 al Palazzetto dello sport di Case Nuove Russo dove, con lo speaker ufficiale di Sport Italia, Fabio Momina, sarà ripercorsa la trionfale stagione del campione pattese attraverso le immagini ed il racconto dei protagonisti. Saranno presenti a Patti per festeggiare Cairoli, i piloti David Philippaerts (MX1), Alessio Chiodi (MX1), Davide Guarneri (MX2), Matteo Bonini (MX2) e Cristian Beggi (MX3).
Nel corso della serata saranno distribuiti gadgets ed al termine si danzerà al ritmo della musica dance mixata dal dj Gianluca Mannino.
“La manifestazione – ha spiegato Beppe Forzano della Winner Motor Team - ha come fine, oltre all’inaugurazione della pista di cross e mini cross per bambini dai 3 anni in su, quello di promuovere la disciplina del motocross, educando i giovani ad un rigore psico-fisico, affinché crei un volano per una partecipazione sempre più ampia verso questo sport e diversificando quindi l’offerta di attività sportive nel nostro territorio. Il nostro obiettivo primario – ha concluso Forzano - è quello di guidare attraverso questa disciplina i giovani verso una educazione dei sentimenti, che li aiuti nel gestire in modo equilibrato le loro emozioni”.
La festa in onore del campione del mondo di MX2 prevede, alle ore 18,30, l’inaugurazione della nuova pista di motocross “222 motocross Park” in contrada Maddalena. Dopo il taglio del nastro Tony Cairoli si esibirà in sella alla moto che lo ha portato in cima al tetto del mondo. La festa continuerà dalle ore 21 al Palazzetto dello sport di Case Nuove Russo dove, con lo speaker ufficiale di Sport Italia, Fabio Momina, sarà ripercorsa la trionfale stagione del campione pattese attraverso le immagini ed il racconto dei protagonisti. Saranno presenti a Patti per festeggiare Cairoli, i piloti David Philippaerts (MX1), Alessio Chiodi (MX1), Davide Guarneri (MX2), Matteo Bonini (MX2) e Cristian Beggi (MX3).
Nel corso della serata saranno distribuiti gadgets ed al termine si danzerà al ritmo della musica dance mixata dal dj Gianluca Mannino.
“La manifestazione – ha spiegato Beppe Forzano della Winner Motor Team - ha come fine, oltre all’inaugurazione della pista di cross e mini cross per bambini dai 3 anni in su, quello di promuovere la disciplina del motocross, educando i giovani ad un rigore psico-fisico, affinché crei un volano per una partecipazione sempre più ampia verso questo sport e diversificando quindi l’offerta di attività sportive nel nostro territorio. Il nostro obiettivo primario – ha concluso Forzano - è quello di guidare attraverso questa disciplina i giovani verso una educazione dei sentimenti, che li aiuti nel gestire in modo equilibrato le loro emozioni”.
venerdì 14 settembre 2007
Linea Verde sui Nebrodi per raccontare il dopo incendi
“Linea Verde” ritorna sui Nebrodi. Le telecamere della nota trasmissione Rai, dirette dal regista Claudio Giusti, racconteranno i risvolti del disastro ambientale provocato dagli incendi dello scorso mese di agosto. La puntata, che sarà registrata martedì 25 e mercoledì 26 sotto le direttive dell’autore Nicola Sisto, vuole squarciare il velo di ipocrisia che copre questi eventi nefasti nei giorni successivi al loro verificarsi. Così l’obiettivo di Linea Verde focalizzerà l’attenzione su cosa è stato detto che si farà, su ciò che si è fatto e su quello che si può fare.
Il programma, che torna sui Nebrodi grazie alla mediazione della Soleventi, tratterà il tema degli incendi a 360°. Punto di partenza sarà l’agriturismo “Rifugio del Falco” di Patti (ME), distrutto dal rogo del 22 agosto scorso, nel quale hanno perso la vita cinque persone. La conduttrice Veronica Maya intervisterà alcuni dei sopravvissuti del rogo mortale per poi raccontare, attraverso le immagini e le testimonianze della gente, la devastazione subita dai Monti Nebrodi con particolare riferimento, oltre che al territorio pattese, ai comuni di Montagnareale, Naso, Librizzi, Caprileone e San Piero Patti.
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venerdì 31 agosto 2007
Patti: le Iene indagano sul rogo mortale
Le Iene a Patti. Il giornalista delle Iene, Giulio Golia, questa mattina si è recato a Palazzo dell’Aquila per intervistare il sindaco Giuseppe Venuto. Argomento al centro dell’attenzione i presunti ritardi degli interventi di soccorso durante l’incendio che, il 22 agosto scorso, ha causato quattro vittime all’agriturismo “Rifugio del Falco” di contrada Litto. Nel corso dell'intervista Golia ha contestato al primo cittadino la carenza degli interventi ed ha chiesto al sindaco perchè invece di spendere 22mila euro per gli spettacoli estivi non li avesse investiti per l’acquisto di autobotti per le emergenze incendi. Da qui è nato un botta e risposta tra il primo cittadino e l’inviato delle Iene. Venuto ha risposto che il comune possiede già due autobotti, mentre Golia ha replicato: “Allora compri la terza”. Immediata la risposta del sindaco. “A questo punto potrebbe chiedermi perché non ho comprato un canadair o un elicottero. Col senno di poi è facile emettere sentenze”.
La puntata registrata a Patti con l’inchiesta sul rogo mortale all’agriturismo “Rifugio del Falco” dovrebbe andare in onda nelle prossime settimane.
La puntata registrata a Patti con l’inchiesta sul rogo mortale all’agriturismo “Rifugio del Falco” dovrebbe andare in onda nelle prossime settimane.
lunedì 16 luglio 2007
Racket: Messina risponde positivamente
La Provincia di Messina è in controtendenza rispetto al resto d’Italia per quanto riguarda le denunce contro il racket delle estorsioni e l’usura. Rispetto al calo di segnalazioni, registratosi negli ultimi anni nella Penisola, già denunciato nei giorni scorsi dal presidente della Federazione nazionale antiracket ed antiusura, il territorio messinese, invece, reagisce bene. “Grazie alla stretta collaborazione tra forze dell’ordine, istituzioni e associazioni antiracket – ha detto Scandurra, in Provincia di Messina sono numerosi gli imprenditori che hanno denunciato le estorsioni subite e collaborano con le forze dell’ordine. Questo, a breve, porterà a dei risultati concreti sia per quanto riguarda le estorsioni che l’usura. Dove c’è la collaborazione tra la vittima e le istituzioni si può certamente contrastare questo male con maggiore intensità e con risultati concreti. Se questo viene a mancare diviene più difficile contrastare le organizzazioni malavitose”. Se, nel territorio di Messina, grazie all’impegno ultradecennale delle associazioni antiracket, il fenomeno delle estorsioni e dell’usura, pur esistendo in una realtà sommersa, è contrastato abbastanza efficacemente, il campanello d’allarme, secondo Scandurra, deve scattare per quanto riguarda il mondo degli appalti. “Le difficoltà maggiori in questo settore si incontrano con l’imprenditoria edile ed è quello dove l’attenzione deve essere focalizzata in quanto è una delle maggiori rendite delle organizzazioni mafiose”. La strada da seguire, secondo il presidente della FAI, è quella di favorire la nascita delle associazioni antiracket sul territorio in maniera da creare un anello di congiunzione tra le vittime e le istituzioni. Non meno importante, secondo Scandurra, è la sensibilizzazione da parte della società civile e delle istituzioni locali, a partire dai Comuni. “Purtroppo non c’è molta sensibilità da parte dei sindaci dei comuni della Provincia. In molti casi questo è un problema non da poco nella lotta alla malavita organizzata. Si tratta di una questione soggettiva che riguarda i vari primi cittadini. Non tutti hanno la giusta sensibilità alle problematiche legate a questo fenomeno. Dovrebbero essere loro i primi ad essere vicini alle vittime e, manifestando, in alcuni casi, una certa indifferenza, non aiutano chi si impegna quotidianamente per debellare questo male”.
Tra le soluzioni a medio e lungo termine termine, Scandurra ripropone il progetto del tutor aziendale con la partecipazione del Ministero dell’Interno che favorisca e tuteli le aziende che vogliono investire al Sud.. La sperimentazione dovrebbe partire nei prossimi mesi ed interessa anche la fascia nebroidea della Provincia di Messina. “Oltre alla creazione di canali per lo sviluppo economico pulito – ha concluso Scandurra - non meno importante è la collaborazione delle banche nella lotta al riciclaggio”.
Tra le soluzioni a medio e lungo termine termine, Scandurra ripropone il progetto del tutor aziendale con la partecipazione del Ministero dell’Interno che favorisca e tuteli le aziende che vogliono investire al Sud.. La sperimentazione dovrebbe partire nei prossimi mesi ed interessa anche la fascia nebroidea della Provincia di Messina. “Oltre alla creazione di canali per lo sviluppo economico pulito – ha concluso Scandurra - non meno importante è la collaborazione delle banche nella lotta al riciclaggio”.
lunedì 2 luglio 2007
Montagnareale, Irene Grandi in concerto
Irene Grandi nel suo concerto ripercorrerà tutta la carriera discografica, iniziata nel 1992 e consacratasi nel 2000, quando avviò una proficua collaborazione con Vasco Rossi e Gaetano Curreri degli Stadio dalla quale sono usciti brani di successo quali “La tua ragazza sempre”, “Prima di partire per un lungo viaggio”, “Buon compleanno” e “Voglio una ninna nanna”.
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domenica 1 luglio 2007
La mafia si combatte con il lavoro
Combattere la malavita organizzata radicata nei territori del Sud Italia è possibile e non solo attraverso atti di forza. La nuova strada proposta dal presidente della Federazione Antiracket Italiana, Giuseppe Scandurra, si basa sul mondo del lavoro. “E’ necessario – ha detto – favorire gli investimenti dei grossi gruppi imprenditoriali nel Mezzogiorno, garantendo trasparenza e allontanando la mano delle organizzazioni malavitose”. Il progetto redatto dalla Fai prevede, in collaborazione con il Ministro degli Interni, Giuliano Amato, la costituzione di un’agenzia interministeriale che faccia da tutor alle imprese italiane e straniere disposte ad investire nel Sud Italia. “I problemi principali che le imprese si ritrovano ad affrontare nel momento in cui intendono investire nel Meridione, sono diversi. In primo luogo è quindi necessario garantire corrette informazioni che agevolino la migliore scelta dei partners locali al riparo dal rischio di coinvolgimento di imprese mafiose. In secondo luogo bisogna favorire comportamenti di resistenza rispetto alle richieste estorsive e alle forme di condizionamento, quali l’imposizione della manodopera da assumere”. Per riuscire ad offrire le condizioni ideali alle imprese italiane e straniere sarà a breve costituita un’agenzia interministeriale che coinvolge i Ministeri degli Interni, dell’Economia e delle Attività produttive, al fine di seguire le ditte interessate attraverso un’azione di tutor per i problemi di sicurezza e dell’abbattimento della burocrazia. Il progetto pilota sarà presentato ufficialmente il 9 luglio a Napoli dal Ministro degli Interni e prevede una fase sperimentale in cinque aree già individuate: Napoli, Lamezia Terme, Gela, Siracusa e la zona nebroidea nel territorio compreso tra Patti e Santo Stefano di Camastra. In ogni zona individuata saranno proposti investimenti secondo le peculiarità dei vari territori. Per il messinese il tema portante sarà la vocazione turistica del comprensorio nebroideo. “Attraverso lo sviluppo economico pulito svolto da grosse imprese disponibili ad investire – ha aggiunto Scandurra - si potrà assicurare la crescita del territorio, con la creazione di numerosi posti di lavoro, abbattendo così il potere delle organizzazioni malavitose. In questa ottica si opererà per evitare qualsiasi forma di infiltrazione mafiosa”. A garanzia del protocollo d’intesa che sarà firmato tra Ministero, Fai ed imprese sarà costituito, per ogni zona di intervento, un comitato di controllo composto, tra gli altri, da un rappresentante dell’associazione antiracket italiana e dal Prefetto delle aree coinvolte.
venerdì 29 giugno 2007
San Piero Patti: si sblocca l'empasse in consiglio
Si è sbloccata l’empasse politica che ha caratterizzato il nuovo corso amministrativo a San Piero Patti. L’assise cittadina, infatti, ha votato le surroghe dei consiglieri comunali dimissionari Giuseppe Interdonato, Carmelita Cinzia Marchello e Maria Pia Germanà, nominati dal sindaco Ornella Trovato nel suo esecutivo. Al loro posto nell’assemblea cittadina sono entrati Nunzio Tricoli, Franco Scaglione e Gino Gulino. Non sono mancate, però, le polemiche con la minoranza che, ferma sulle proprie posizioni, ha votato contro la surroga del consigliere Tricoli. Gli esponenti dell’opposizione hanno ribadito la presunta incompatibilità del subentrante. L’atto è, comunque, stato approvato, in quanto il consigliere della minoranza Giovanni Cucè, ha abbandonato l’aula al momento della votazione consentendo così alla maggioranza di approvare il punto all’ordine del giorno. All’unanimità, poi, sono passate le restanti surroghe. Sulla vicenda legata al subentro di Nunzio Tricoli i consiglieri di opposizione si sono riservati di presentare ricorso all’autorità giudiziaria affinché accerti l’eventuale incompatibilità del neo consigliere.
L’assise cittadina, successivamente, ha anche provveduto ad eleggere il Presidente ed il vice presidente dell’assemblea. Con i voti della maggioranza, sono stati eletti rispettivamente Marco Cannizzo e Salvatore Ballotta.
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Ornella Trovato che, nel corso dei lavori, ha mostrato un’ampia apertura nei confronti della minoranza invitando il consiglio comunale a lavorare per l’esclusivo interesse della cittadinanza.
Prima di chiudere i lavori, rinviati a data da destinarsi, il civico consesso ha anche eletto il revisore dei conti. Con i voti della maggioranza è stato, così, nominato Francesco Saporito.
L’assise cittadina, successivamente, ha anche provveduto ad eleggere il Presidente ed il vice presidente dell’assemblea. Con i voti della maggioranza, sono stati eletti rispettivamente Marco Cannizzo e Salvatore Ballotta.
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Ornella Trovato che, nel corso dei lavori, ha mostrato un’ampia apertura nei confronti della minoranza invitando il consiglio comunale a lavorare per l’esclusivo interesse della cittadinanza.
Prima di chiudere i lavori, rinviati a data da destinarsi, il civico consesso ha anche eletto il revisore dei conti. Con i voti della maggioranza è stato, così, nominato Francesco Saporito.
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lunedì 25 giugno 2007
Le Pro Loco in festa
“Le Pro loco hanno un ruolo fondamentale per quanto concerne lo sviluppo turistico e il decollo economico del territorio”. Ad affermarlo è stato l’assessore provinciale al turismo Nino Testa nel corso della prima festa delle Pro Loco della Provincia di Messina che aderiscono all’ UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia) svoltasi nei giorni scorsi a San Piero Patti.Nella splendida cornice del Chiostro del Convento dei Carmelitani si è anche tenuto il convegno sul tema “Tradizione, devozione, ambizione” a cui hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco del centro montano Ornella Trovato, il dott. Giampiero Mannino, Direttore AAPIT di Messina. Presenti anche gli assessori di San Piero Patti, il sindaco di Librizzi Renato Cilona, l’assessore alla cultura di Acquedolci Concettina Lombardo, il vice sindaco di Castroreale Caterina Trovato e l’assessore alla cultura di Ficarra Antonino Indaimo. Ospite della manifestazione il presidente della Pro Loco di Chiavenna, la più antica pro loco d’Italia, essendosi costituita nel 1892.
Soddisfazione è stata espressa per la riuscita della manifestazione dal presidente del Comitato Provinciale UNPLI, Francesco Salvo. “Mi auguro – ha detto - che questo possa diventare un appuntamento fisso poiché rappresenta un’occasione importante per tutte le pro loco per ritrovarsi e trascorrere insieme un significativo momento di conoscenza e aggregazione”.
Alla manifestazione hanno aderito le Pro Loco di Acquedolci, Barcellona, Brolo, Caronia, Castell’Umberto, Castroreale, Ficarra, Floresta, Furci Siculo, Gaggi, Galati Mamertino, Graniti, Letojanni, Limina, Montalbano Elicona, Naso, Nizza di Sicilia, Novara di Sicilia, Oliveri, Pace del Mela, Roccalumera, Rodì Milici, San Fratello, San Piero Patti, San Teodoro, Sant’Agata Militello, Sant’Alessio Siculo, Sinagra, Spadafora, Torregrotta, Ucria, Venetico e Villafranca.
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domenica 24 giugno 2007
Marina di Patti, terra di nessuno
Marina di Patti terra di nessuno. L’anarchia nella frazione balneare, infatti, vige sovrana. Lo avevamo denunciato alcuni giorni fa e prontamente è giunta la conferma. Parola di vigile urbano. Avevamo scritto che, in particolari momenti della giornata, trovare un posto auto diviene una utopia e le autovetture vengono così parcheggiate in ogni luogo, creando difficoltà alla circolazione e provocando caos. Avevamo segnalato che i mezzi, con poco senso civico, vengono lasciati, anche per diverse ore, sulle strisce pedonali, a ridosso degli incroci, negli accessi a mare, in barba ad ogni sorta di divieto o regolamentazione del codice della strada. Tutto lecito. Infatti la polizia municipale – ci hanno riferito – ha le mani legate. La causa? La carenza di segnaletica sia orizzontale che verticale. Si verifica così che un’autovettura viene lasciata per giorni sulle strisce pedonali e nessuno può far nulla. Il motivo? “Le strisce sono sbiadite – spiega la polizia municipale - e noi non possiamo multare. La contravvenzione è contestabile e sarebbero solo spese per il Comune”. Il risultato è il caos più totale, in barba ad ogni regola sia del codice della strada che del semplice senso civico.
“Risolveremo al più presto – ha detto l’assessore alla viabilità Francesco Gullo. Abbiamo già predisposto un nuovo piano viario ed entro la metà del mese di luglio sarà rifatta tutta la segnaletica orizzontale e verticale a Marina di Patti”. Le novità riguardano la via Cristoforo Colombo con l’introduzione del disco orario con sosta consentita per mezz’ora lato monte e divieto di sosta lato mare. Nell’attesa che i lavori vengano realizzati, ci si augura in tempi brevi, a Marina di Patti, nel frattempo, continuerà a regnare l’anarchia.
“Risolveremo al più presto – ha detto l’assessore alla viabilità Francesco Gullo. Abbiamo già predisposto un nuovo piano viario ed entro la metà del mese di luglio sarà rifatta tutta la segnaletica orizzontale e verticale a Marina di Patti”. Le novità riguardano la via Cristoforo Colombo con l’introduzione del disco orario con sosta consentita per mezz’ora lato monte e divieto di sosta lato mare. Nell’attesa che i lavori vengano realizzati, ci si augura in tempi brevi, a Marina di Patti, nel frattempo, continuerà a regnare l’anarchia.
Patti, pacchi sospetti nel torrente Timeto
Settanta pacchi dal contenuto sospetto sono stati ritrovati nell’alveo del torrente Timeto dai carabinieri della compagnia di Patti. L’area è stata posta sotto sequestro dai magistrati del Tribunale di Patti.
Dai primi accertamenti sembrerebbe che, al loro interno, vi siano rifiuti speciali, forse provenienti dal Policlinico Universitario di Messina. Sui pacchi, del tipo solitamente utilizzato dalle strutture sanitarie per lo smaltimento di rifiuti speciali, c’è infatti la dicitura che indicherebbe come provenienza il nosocomio messinese. Sulla vicenda sono però ancora in corso le indagini coordinate dai militari dell’Arma del centro nebroideo. I settanta pacchi sono stati prelevati dall’alveo del torrente Timeto e trasferiti al centro di stoccaggio dell’ospedale “Barone Romeo” di Patti. Solo lunedì mattina, infatti, personale specializzato li aprirà per verificarne il contenuto. Solo allora saranno formulate le accuse. Gli inquirenti, comunque, vogliono risalire ai responsabili per i quali si profila l’accusa di illecito smaltimento di rifiuti ed inquinamento ambientale. Se, all’interno, dovessero essere trovati rifiuti speciali effettivamente provenienti dal Policlinico di Messina, allora, ad essere indiziata potrebbe essere la ditta incaricata dello smaltimento presso la struttura sanitaria della città dello Stretto.
Da sempre, l’alveo del torrente Timeto, è pieno di discariche abusive. Rifiuti di ogni genere sono abbandonati lungo tutto il letto del corso d’acqua. Nel maggio 2006 i carabinieri avevano anche denunciato quattro persone ritenute responsabili di aver abbandonato lungo il torrente tonnellate di scarti della lavorazione degli agrumi prodotti da alcune industrie del messinese.
La situazione ambientale lungo il Timeto è molto delicata, infatti, sono presenti, a ridosso del torrente, i pozzi principali dell’acquedotto comunale e i rischi per la popolazione sono sempre in agguato.
Dai primi accertamenti sembrerebbe che, al loro interno, vi siano rifiuti speciali, forse provenienti dal Policlinico Universitario di Messina. Sui pacchi, del tipo solitamente utilizzato dalle strutture sanitarie per lo smaltimento di rifiuti speciali, c’è infatti la dicitura che indicherebbe come provenienza il nosocomio messinese. Sulla vicenda sono però ancora in corso le indagini coordinate dai militari dell’Arma del centro nebroideo. I settanta pacchi sono stati prelevati dall’alveo del torrente Timeto e trasferiti al centro di stoccaggio dell’ospedale “Barone Romeo” di Patti. Solo lunedì mattina, infatti, personale specializzato li aprirà per verificarne il contenuto. Solo allora saranno formulate le accuse. Gli inquirenti, comunque, vogliono risalire ai responsabili per i quali si profila l’accusa di illecito smaltimento di rifiuti ed inquinamento ambientale. Se, all’interno, dovessero essere trovati rifiuti speciali effettivamente provenienti dal Policlinico di Messina, allora, ad essere indiziata potrebbe essere la ditta incaricata dello smaltimento presso la struttura sanitaria della città dello Stretto.
Da sempre, l’alveo del torrente Timeto, è pieno di discariche abusive. Rifiuti di ogni genere sono abbandonati lungo tutto il letto del corso d’acqua. Nel maggio 2006 i carabinieri avevano anche denunciato quattro persone ritenute responsabili di aver abbandonato lungo il torrente tonnellate di scarti della lavorazione degli agrumi prodotti da alcune industrie del messinese.
La situazione ambientale lungo il Timeto è molto delicata, infatti, sono presenti, a ridosso del torrente, i pozzi principali dell’acquedotto comunale e i rischi per la popolazione sono sempre in agguato.
lunedì 4 giugno 2007
Patti: il sindaco su Trenitalia
Le proteste contro la paventata soppressione di alcune stazioni ferroviarie da parte di Trenitalia hanno spinto il sindaco di Patti Giuseppe Venuto ad avviare una riflessione più complessa sulla situazione delle infrastrutture in Sicilia. “Quanto sta accadendo in questi giorni – ha detto il primo cittadino pattese – ci deve portare ad effettuare un’attenta e più generale analisi che guarda a tutta una serie di opere necessarie per lo sviluppo del territorio tirrenico e nebroideo”. Il sindaco Venuto vuole focalizzare l’attenzione su una serie di infrastrutture indispensabili per il rilancio turistico ed economico di tutto l’hinterland. “Si parla – ha affermato – ormai da troppi anni della realizzazione dello scorrimento veloce Patti – Taormina, ma ancora non si riescono a reperire i fondi necessari per la costruzione del terzo ed ultimo lotto. Si discute da tempo sulla possibilità di realizzare un aeroporto nella nostra provincia, ma purtroppo per volare dobbiamo ancora effettuare centinaia di chilometri e raggiungere Catania o Reggio Calabria”.
Uno sguardo il primo cittadino lo getta anche sul completamento del raddoppio ferroviario da Patti a Castelbuono evidenziando che sono troppe le opere di cui si è parlato negli anni, tutte indispensabili, ma che per vari motivi non hanno ancora visto la luce. “Penso – ha sottolineato Venuto – che sia arrivato il momento di metterci tutti, a seconda delle proprie competenze, al lavoro, poiché Messina e la sua Provincia non possono più aspettare ed avere promesse mai adempiute. E’ necessario coordinarsi con la deputazione nazionale e regionale, con la provincia, con le forze sociali e con tutti i sindaci del comprensorio, per fissare date concrete ed organizzare tavoli tecnici che portino a disegnare un complesso piano di sviluppo del territorio”.
Uno sguardo il primo cittadino lo getta anche sul completamento del raddoppio ferroviario da Patti a Castelbuono evidenziando che sono troppe le opere di cui si è parlato negli anni, tutte indispensabili, ma che per vari motivi non hanno ancora visto la luce. “Penso – ha sottolineato Venuto – che sia arrivato il momento di metterci tutti, a seconda delle proprie competenze, al lavoro, poiché Messina e la sua Provincia non possono più aspettare ed avere promesse mai adempiute. E’ necessario coordinarsi con la deputazione nazionale e regionale, con la provincia, con le forze sociali e con tutti i sindaci del comprensorio, per fissare date concrete ed organizzare tavoli tecnici che portino a disegnare un complesso piano di sviluppo del territorio”.
mercoledì 23 maggio 2007
Librizzi: nominata la nuova giunta
Il neo eletto sindaco di Librizzi Renato Cilona ha nominato i componenti della sua squadra di governo, assegnando contestualmente le deleghe assessoriali. La nuova giunta del centro montano è composta dal vicesindaco Giuliano Buzzanca (pubblica illuminazione, patrimonio comunale, politiche del lavoro, turismo e spettacolo), Giuseppe Gregorio (forestazione, ambiente, politiche giovanili, sport, edilizia sportica e sanità), Vincenzo Calabrese (acquedotto, viabilità, servizi sociali, famiglia e personale) e Filippo Adamo (commercio, artigianato, pubblica istruzione, cultura ed edilizia popolare). Il primo cittadino ha mantenuto per sé lavori pubblici, bilancio e polizia municipale.
L’insediamento del consiglio comunale è fissato per lunedì 28 maggio alle ore 18. in quella occasione saranno eletti anche il presidente ed il vicepresidente dell’assise cittadina.
L’insediamento del consiglio comunale è fissato per lunedì 28 maggio alle ore 18. in quella occasione saranno eletti anche il presidente ed il vicepresidente dell’assise cittadina.
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