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domenica 16 maggio 2010

Patti, chiude la Villa Romana

Dovendo intervenire per la messa in sicurezza della Villa Romana di Marina di Patti la Sovrintendenza ai Beni culturali di Messina ha deciso di chiudere, a partire da lunedì 24 maggio, il sito archeologico. La notizia è stata resa pubblica con uno scarno comunicato stampa.
La decisione non sorprende ed anzi era stata anticipata da Gazzetta del Sud nei giorni scorsi. I motivi della chiusura sarebbero collegati ai recenti problemi relativi alla copertura dell’area archeologica. Nello scorso mese di febbraio, infatti, si era registrato il distacco di alcuni pannelli della struttura realizzata a protezione dei resti della Villa Romana. Copertura che, però, ha subito prima infiltrazioni di acqua piovana e poi il distacco di alcuni pannelli. L’incidente ha portato alla chiusura, per motivi di sicurezza del sito, consentendo, però l’accesso all’Antiquarium. Successivamente la magistratura ha avviato un’inchiesta che ha portato, nei giorni scorsi, all’emissione di sei avvisi di garanzia nei confronti del legale rappresentante della ditta che ha eseguito i lavori, del direttore dei lavori e di quattro funzionari della Sovrintendenza. Adesso arriva il provvedimento di chiusura totale dell’area archeologica.
Di fronte a questa decisione è lecito chiedersi quale sarà il futuro della Villa Romana. Sembra elevato il rischio che il sito possa rimanere chiuso per lungo tempo. Il tutto con un grave danno di immagine per la città di Patti e non solo.
L’indifferenza, in tutto questo tempo, di chi era preposto alla salvaguardia del sito archeologico sta lentamente, ma inesorabilmente, distruggendo uno dei tesori più preziosi dell’intero territorio siciliano. La Villa Romana, infatti, è rimasta abbandonata a sé stessa e all’incuria del tempo. Cosa succederà adesso? L’augurio è che si intervenga in maniera determinata al fine di consentire, in tempi brevi, la riapertura del sito archeologico, restituendo alla città di Patti un bene di inestimabile valore e di fondamentale importanza per la promozione turistica del territorio.

Nebrodi, Strade provinciali nel piano triennale

Buone notizie per il futuro delle strade provinciali del territorio nebroideo arrivano dal recente piano triennale delle opere pubbliche approvato, nei giorni scorsi, dall’assemblea di Palazzo dei Leoni.
Nello strumento di programmazione della Provincia Regionale di Messina sono stati inseriti diversi nuovi lavori che, una volta finanziati, possono seriamente contribuire a rendere più sicura la viabilità interna sulle arterie provinciali che, per anni, sono state lasciate in stato di completo abbandono. Fortunatamente la tendenza sembra essere cambiata e, in questo ultimo periodo, si sono visti importanti interventi. Sono, infatti, in via di realizzazione i lavori di adeguamento e messa in sicurezza per il miglioramento della percorribilità della strada provinciale 119 di Moreri e i lavori per la manutenzione straordinaria per la messa in sicurezza della strada provinciale 132 Patti – Montagnareale - Sorrentini.
Nel piano triennale, invece, sono stati inseriti i lavori di messa in sicurezza della strada provinciale Montagnareale – Gioiosa Guardia – Gioiosa Marea per 2milioni 400mila euro, i lavori di messa in sicurezza della Sp Montagnareale – Sant’Angelo di Brolo per 3milioni 800mila euro, i lavori di messa in sicurezza della Sp Montagnareale – San Giuseppe – Librizzi per 3milioni 500mila euro, i lavori di manutenzione straordinaria della Sp San Piero Patti – Fiumara per 300mila euro, i lavori di manutenzione straordinaria della Sp San Buco del Comune di San Piero Patti per 400mila euro, i lavori di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza della Sp San Giorgio – Caccamo - Piana del Comune di Librizzi per 200mila euro, i lavori di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza della Sp Tesoriero – Due Monti nel Comune di San Piero Patti per 200mila euro. Previsti anche gli interventi di riparazione dei danni causati dall’alluvione del 12 dicembre 2008 nei Comuni di Patti, Montagnareale, Gualtieri, Montalbano Elicona per complessivi 500mila euro.
L’inserimento nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche di palazzo dei Leoni è stato possibile grazie all’impegno dei consiglieri provinciali del collegio di Patti, Rosario Sidoti, Salvino Fiore, Giovanni Princiotta, Luigi Gullo, Natalino Natoli e Roberto Cerreti.
“I lavori già conclusi e quelli in via di realizzazione – ha dichiarato il capogruppo dell’Udc alla Provincia Rosario Sidoti – consentiranno di rendere più sicura la percorribilità di importanti arterie di collegamento. E’ fondamentale - ha aggiunto – garantire gli spostamenti in sicurezza agli automobilisti anche in considerazione che sono tante le persone che, per motivi di lavoro o personale, giornalmente percorrono queste strade. Inoltre un vantaggio non indifferente si avrà anche dal punto di vista della valorizzazione turistica, favorendo i collegamenti tra le aree del territorio di particolare interesse artistico e paesaggistico”.

Patti: Ospedale, tutto immutato

Rimane immutato il quadro operativo dell’ospedale “Barone Romeo” di Patti. L’Atto aziendale presentato da direttore generale dell'Asp di Messina, Salvatore Giuffrida, non modifica la dislocazione delle unità operative della struttura sanitaria pattese. Le Unità operative complesse assegnate sono: Direzione medica, Anestesia e Rianimazione, Chirurgia generale, Cardiologia e Utic, Chirurgia vascolare, Geriatria, Medicina generale, Oftalmologia, Ostetricia e Ginecologia, Pediatria, Neonatologia e Utin, Psichiatria, Patologia clinica, Oculistica, Otorinolaringoiatria. Mentre le Unità operative semplici riguardano i servizi di Nefrologia e Dialisi, Medicina trasfusionale, Pronto soccorso + Obi, Ortopedia e traumatologia, Lungodegenza.
Non si esprime il sindaco di Patti che vuole attendere per capire quale sarà il futuro dell’ospedale di Patti che, in più di un’occasione, era stato indicato come candidato a diventare Polo chirurgico di eccellenza, ma sino ad oggi alle parole non sono seguiti i fatti. Dimostrazione è data dal piano di rimodulazione della rete ospedaliera dell’Isola, firmato nelle scorse settimane dall’Assessore alla Sanità On. Massimo Russo. Se da un lato si registra un aumento dei posti letto, dall’altro si verifica una penalizzazione di unità operative all’avanguardia, quali la Geriatria diretta dal Prof. Ferdinando D’Amico, e il mancato potenziamento di divisioni importanti e fondamentali quali l’Ortopedia dove sono presenti medici di primo livello.
L’atto aziendale sfata, comunque, i dubbi sulla soppressione dell’unità operativa semplice di medicina trasfusionale e della Nefrologia. Sarebbe stato, infatti assurdo sopprimere due importanti divisioni. La prima, infatti, garantisce la continuità e la tempestività in caso di emergenza, l’altra serve un bacino di utenza elevato e che, con la presenza della Dialisi, diventa essenziale in caso di eventuali problemi che possono derivare dal trattamento dialitico.

Patti: salva la medicina trasfusionale

La divisione di medicina emotrasfusionale dell’ospedale “Barone Romeo” di Patti è salva. Ad assicurarlo è l’on. Giuseppe Laccoto, presidente della sesta commissione regionale alla sanità.
Il problema, da quanto è emerso in questi giorni, sarebbe meramente burocratico. Infatti la struttura semplice di Patti dipende da quella complessa di Sant’Agata di Militello a cui è accorpata anche nella dicitura. Risulterebbe, nelle carte, come unità operativa di medicina emotrasfusionale di Sant’Agata – Patti. “A seguito di una mia richiesta ai dirigenti dell’Assessorato alla Salute – ha dichiarato Laccoto - è stato chiarito che a livello regionale non è mai stata comunicata l’esistenza di una struttura semplice a Patti”. Per colpa di un trattino, quindi, il reparto pattese stava rischiando di scomparire. “Sono intervenuto – ha aggiunto Laccoto – presso l’Assessore alla Salute rappresentando il disagio di un territorio che ha usufruito di un servizio essenziale come quello della disponibilità in loco delle sacche di plasma. Ho evidenziato che un presidio ospedaliero dove vi sono le specialità di Utin, Utic, Cardiologia, Ginecologia e Ostetricia e dove storicamente vi è stata una attività trasfusionale importante, anche se non mai notificata all’Assessorato alla salute, non è accettabile l’ipotesi di privare i cittadini del centro trasfusionale. L’Assessore Massimo Russo – ha assicurato – ha dato la sua disponibilità ad affrontare tecnicamente la questione per risolverla in tempi brevissimi”. Sarebbe, infatti, impensabile che, il presidio ospedaliero di Patti, fosse privato di un importante e fondamentale servizio come quello della medicina emotrasfusionale anche in previsione della costituzione del Polo chirurgico d’eccellenza e soprattutto per la presenza di reparti quali la chirurgia vascolare e la chirurgia generale che, in caso di emergenza, non potrebbero fare a meno della disponibilità in loco di sacche di sangue in quanto i tempi tecnici per reperirlo a Sant’Agata di Militello, potrebbero essere fatali per i pazienti.
Buone notizie giungono anche per la divisione di Nefrologia che, più volte, è stata data per soppressa. “Voglio ribadire – ha detto Laccoto – che Patti non sarà privato nemmeno della Nefrologia già prevista nella rete regionale di nefrologia che si sta approntando”.
Ma Laccoto riserva anche una bella sorpresa. “Dopo l’approvazione in Commissione della ripartizione dei fondi dell’art.20, prenderà corpo l’ipotesi dell’utilizzazione del “Barone Romeo” come sede di radioterapia il cui finanziamento attingerà dal predetto art.20.”

Patti: Finanziata la riqualificazione di Piazza Niosi

Continua la riqualificazione del centro storico di Patti da parte dell’amministrazione comunale. Gli interventi per valorizzare la parte antica della città, al momento, passano attraverso la ristrutturazione di palazzi ed aree urbane grazie a finanziamenti pubblici. Il nuovo intervento riguarderà Piazza Niosi, meglio conosciuta come piazza San Nicola, e le vie adiacenti.
La Regione Siciliana, infatti, ha approvato la graduatoria dei progetti inerenti il miglioramento della qualità della vita e dei servizi pubblici e urbani nei Comuni. Nell’elenco delle opere ammesse a finanziamento è ricompreso il progetto denominato “lavori di sistemazione e riqualificazione urbana di piazza Niosi e delle vie adiacenti”. L’importo complessivo del finanziamento ammonta a euro 1.605.989,03. La Regione Siciliana erogherà la somma di 1.414.752,61, mentre la restante parte sarà a carico del Comune di Patti.
Soddisfatto il sindaco Giuseppe Venuto. “Questo finanziamento – ha detto – permetterà la riqualificazione di una parte consistente del borgo antico. La realizzazione del progetto, fra l’altro, era fondamentale per creare le condizioni affinché si riconnettesse il tessuto urbano moderno con quello antico. A ciò, infine, si andranno ad aggiungere alcuni importanti restauri già realizzati ed in corso di completamento quali l’ex convento San Francesco e Palazzo Galvagno. Il prossimo passo sarà quello di intercettare i finanziamenti per il restauro della struttura che ospitava il vecchio ospizio Sciacca Baratta”.

sabato 8 maggio 2010

Patti: Sequestrata discarica abusiva

Una discarica abusiva di circa mille metri quadrati è stata individuata e posta sotto sequestro dai carabinieri della stazione di Patti in contrada Playa. L’operazione rientra nell’ambito dei controlli a tutela dell’ambiente lungo le aree più a esposte a rischio.
Allertati da privati cittadini che avevano segnalato la presenza di camion che scaricavano materiali edili nella zona, i militari dell’Arma, diretti dal maresciallo Giuseppe Musarra, hanno scoperto una vera e propria discarica abusiva, composta da materiale di risulta delle lavorazioni edili, cemento e calcinacci vari. Grazie ad un appostamento, le fiamme argento sono riuscite a cogliere in flagranza di reato l’autore degli scarichi illegali. Si tratta di un operaio di 50 anni residente a Patti. L’uomo realizzava la condotta illecita per conto dell’impresa edile per cui lavora. Anche il proprietario della ditta è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Patti per i reati di getto pericoloso di cose e attività di gestione di rifiuti non autorizzata.
L’intera area è stata sottoposta a sequestro penale. Anche l’autocarro utilizzato per il trasporto dei materiali è stato sequestrato dai militari dell’Arma.
Non è la prima volta che la stretta collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine porta alla scoperta di reati ambientali e alla denuncia dei responsabili.

Distretto turistico "Parco dei Miti"

La costituzione del distretto turistico “Parco dei Miti” è stato al centro di un incontro svoltosi presso la sede del Consorzio intercomunale “Tindari – Nebrodi”.
Alla tavola rotonda erano presenti l’avv. Filippo Nasca, direttore del servizio turistico regionale n. 16, il presidente del Consorzio Tindari – Nebrodi Armando Lopez, il direttore del Consorzio Roberto Ribaudo, il presidente dell’assemblea dei sindaci del Consorzio Renato Cilona.
Da tempo il presidente Lopez, in collaborazione con l’avv. Filippo Nasca, si è fatto promotore della costituzione di un distretto turistico che possa convogliare gli enti pubblici ed i privati del territorio tirrenico e nebroideo al fine di creare i presupposti per il rilancio dell’intero comprensorio.
La riunione è stata la prima tappa per la costruzione del Piano di Sviluppo Turistico. “Si tratta – ha spiegato Nasca – del cuore del distretto turistico, ovvero del piano di interventi che devono essere spalmati sui tre anni”. Il piano di sviluppo è propedeutico alla presentazione della domanda di riconoscimento del distretto turistico che dovrà essere presentata alla Regione Siciliana entro il 15 giugno. I Comuni coinvolti sono quelli compresi tra l’hinterland di Milazzo e Gioiosa Marea con la partecipazione anche di alcuni centri dei Nebrodi.
Per poter essere riconosciuti quali distretti turistici è necessario che ci siano forti attrattori turistici culturali ed ambientali, un numero di abitanti non inferiore a 150mila, 7500 posti letto ed una rilevanza turistica che sia comprovata da fatti evidenti. “Tutte caratteristiche – ha affermato Lopes - che il territorio nebroideo e tirrenico possiede e che sono garanzia per la costituzione del distretto turistico”.

Massimo Piparo nuovo direttore artistico del Tindari Festival

Massimo Romeo Piparo è il nuovo direttore artistico del Tindari Festival 2010. La presentazione ufficiale è avvenuta ieri mattina nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso l’aula consiliare del Comune. Presenti, oltre al regista messinese, anche il sindaco di Patti Giuseppe Venuto e l’assessore al Turismo, Salvatore Impalà.
Per Piparo si tratta di un ritorno alla guida della rassegna tindaritana, essendo stato già direttore del Festival nel 1995. “La mia passione per il teatro – ha raccontato – nasce proprio a Tindari, quando da bambino assistevo agli spettacoli. Ho accettato con piacere l’offerta della città di Patti. Per me è un gradito ritorno ed una scommessa che intendo vincere soprattutto per rilanciare Tindari e avviare un progetto culturale valido e di spessore. Il rilancio di un territorio attraverso lo spettacolo – ha detto il direttore artistico – potrebbe sembrare una contraddizione, ma l’indotto che si viene a creare può essere uno strumento valido per la fioritura economica del territorio”.
Con la presentazione di Massimo Piparo prende il via un programma biennale che punta alla valorizzazione di Tindari e del territorio pattese. “Da tempo – ha dichiarato il sindaco Venuto – pensavo di costruire un progetto non limitato ai pochi giorni di agosto. Purtroppo con le sole risorse del Comune non è possibile realizzare eventi di spessore per questo è necessario anche l’apporto dei privati. Inoltre – ha aggiunto Venuto – l’improvvisazione degli anni precedenti non può più essere la soluzione per Tindari. Da qui è nata l’idea di coinvolgere Piparo con l’obiettivo di creare una serie di eventi che abbiano come palcoscenico l’intero territorio.”
In cantiere ci sono grandi eventi che avranno luogo nel suggestivo scenario del teatro antico di Tindari, ma la novità di quest’anno sarà rappresentata da una serie di spettacoli ed incontri culturali, inseriti nel cartellone principale, che si terranno nel centro storico e a Marina di Patti.
“L’obiettivo dell’amministrazione comunale – ha concluso Venuto - è quello di trasformare Patti e Tindari in centri culturali di prim’ordine e quindi non limitare l’investimento alla singola stagione estiva, bensì guardare al futuro anche con la costituzione di un organismo stabile che possa garantire continuità al progetto”.
Ancora in fase di allestimento il cartellone della rassegna. Dovrebbero essere complessivamente otto gli spettacoli che si svolgeranno al teatro antico. L’unica certezza, al momento, sarà la messa in scena, in esclusiva per la Sicilia, del musical Jesus Christ Superstar di cui quest’anno ricorre il quindicesimo anniversario.
“Il mio obiettivo – ha affermato Piparo – è quello di creare eventi che diano alle persone il piacere di raggiungere Tindari, luogo bellissimo che vale la pena visitare. Cercherò di portare spettacoli in esclusiva almeno per la provincia di Messina, ma se riuscirò anche per la Sicilia. Punterò molto sulla musica e il balletto. Ma il mio obiettivo è anche quello di portare il cinema al teatro antico di Tindari con un evento unico ed originale da fare la notte di San Lorenzo”.

sabato 3 aprile 2010

Patti, Posti letto insufficienti al "Barone Romeo": critiche della Uil

Via libera alla realizzazione del Ponte sul torrente Timeto che dovrà collegare il primo e il secondo lotto della strada a scorrimento veloce Patti – San Piero Patti – Taormina. Ieri mattina, infatti, presso la sede dell’Ufficio regionale per l’espletamento di gare per l’appalto di lavori pubblici, sono stati aggiudicati i “Lavori di completamento del primo stralcio della strada a scorrimento veloce Patti - A20 – San Piero Patti (trasversale Jonio-Tirreno primo lotto)” per un importo a base d’asta di euro duemilioni cinquecentoquarantanovemila 992,84 euro. L’aggiudicazione provvisoria è stata assegnata alla ditta Salvatore Coco di Paternò (Catania).
“L’intervento – ha spiegato l’ing. Bettino Sidoti Pinto – riguarda la realizzazione ex novo di una struttura lunga 90 metri e larga 10,50 composta da una campanatura centrale di 50 metri in acciaio e due di 20 metri in cemento armato”.
I lavori dovrebbero iniziare tra circa un mese. Il tempo necessario ad espletare l’iter burocratico per l’assegnazione definitiva dell’appalto. Il ponte dovrebbe essere realizzato entro un anno e mezzo.
Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Provincia, on. Nanni Ricevuto. La realizzazione dell’opera – ha detto - permetterà il miglioramento della circolazione nel comprensorio pattese e dimostra, ancora una volta, l’impegno per il miglioramento delle infrastrutture sul territorio provinciale”.
Il ponte sul torrente Timeto consentirà di collegare la parte già realizzata della superstrada Patti – San Piero Patti – Taormina con quella in fase di realizzazione che, nei giorni scorsi, ha ottenuto il parere negativo della commissione dell’assessorato regionale delle Infrastrutture e della Mobilità. Nonostante tutto il Presidente della Provincia Ricevuto è molto ottimista. “”Ci sono tutte le condizioni – ha detto – perché il Ministero accolga la richiesta di finanziamento”. Sulla questione maggiori chiarimenti sono stati forniti dall’ing. Sidoti Pinto. “Le linee guida del piano – ha spiegato – prevedevano la realizzazione di opere in variante. L’opera che si dovrà andare a realizzare può essere considerata come variante in quanto il punto iniziale e quello finale sono già esistenti. I requisiti previsti dalle linee guida per la variante, nel caso di nuova realizzazione, prevedono due aspetti essenziali. Il primo è che non deve superare il 30% dell’intero tratto. Il secondo riguarda il tempo di percorrenza alla velocità media prevista dal progetto per l’intera strada che non deve superare i novanta secondi. Il tratto di nuova costruzione è di 860 metri pari al 20% dell’intero tragitto del secondo lotto, mentre il tempo di percorrenza, alla velocità media prevista di 70 chilometri orari, è di circa 50 secondi. Entrambi i requisiti, quindi, vengono rispettati”. Nonostante ciò la commissione regionale delle Infrastrutture e della Mobilità ha espresso parere negativo, ma adesso l’ultima parola spetta al Ministero delle Infrastrutture a cui il presidente Ricevuto chiederà un incontro per portare, assieme ai sindaci della valle del Timeto, le ragioni dell’Ente di Palazzo dei Leoni nella speranza di poter ottenere le somme necessarie al completamento dell’importante arteria viaria.

sabato 17 novembre 2007

Il poker sportivo sbarca a Patti

Il poker texano sbarca a Patti. E’ stata inaugurata, nel centro nebroideo, la prima sala ufficiale di questo nuovo sport divenuto famoso grazie alle reti televisive nazionali. Il Texas Hold’Em, variante del poker che va per la maggiore e riconosciuto anche dalla Federazione Sportiva Gioco Poker, è, quindi, giunto nel centro nebroideo grazie all’associazione “Nuova Patti” ed al sul presidente Antonio Parlavecchio e punta ad avvicinare i pattesi al nuovo sport in lizza anche per entrare alle Olimpiadi.
“Il poker diventa sportivo. La struttura del gioco è simile a di uno sport. Ogni partecipante paga una quota di iscrizione e riceve lo stesso numero di fiches degli altri. Perse queste sarà eliminato e non potrà rientrare. Nessun rischio economico quindi ma solo il brivido del gioco e tanto divertimento. Si è quindi consapevoli di quanto si può perdere, ma con la speranza di vincere dei premi anche di valore quali tv, macchine o altri oggetti tecnologici. Non si vincono mai soldi”.
Il Texas Hold’Em non ha niente a che vedere con il gioco d’azzardo, che è illegale, e per questo possiede regole ferree stabilite dalle federazioni sportive. L’accesso al tavolo da gioco è riservato ai maggiori di 18 anni. Quando il giocatore perde le fiches a disposizione non può acquistarne altre e viene eliminato dal torneo.
Facili ed intuitive le regole. Due carte per ogni giocatore e cinque carte comuni sul tavolo. Il punteggio più alto, secondo la gerarchia di punti del poker, vince il piatto.
“L’idea di portare a Patti il poker texano – ha spiegato Antonio Parlavecchio - è nata sulla scia del successo ottenuto da questa disciplina sulle tv nazionali e satellitari. Ci sono tanti appassionati di poker che così avranno la possibilità di giocare, divertirsi e fare nuove conoscenze in maniera legale e senza rischi”.
Quello che è considerato, giustamente, un gioco d’azzardo è, però, talmente popolare da aver spinto alla creazione di federazioni apposite per la sua promozione che gli hanno conferito una nuova veste. Tolte le scommesse in denaro, è stato reso un gioco di abilità pura, dove l’azzardo serve solo a lasciare inalterate le motivazioni basilari del gioco e senza quindi modificare le regole ed i principi.

venerdì 16 novembre 2007

Sono salite a due le vittime dell'incidente sull'A20

Si aggrava il bilancio del tragico incidente verificatosi giovedì sera sull’A20 all’altezza del viadotto Montagnareale, nel territorio comunale di Patti. Ieri notte, poco dopo le 3, è morto, nel reparto di rianimazione del P-+oliclinico universitario di Messina, Dilip Pizzi, 29 anni, indiano originario di Calcutta, ma residente da diversi anni a Messina. Il giovane si trovava a bordo della Ford Fiesta guidata da Ottavio Ania, 30 anni di San Filippo del Mela, volata giù dal viadotto Montagnareale. Il trentenne che era alla guida del mezzo si trova attualmente ricoverato presso il reparto di neurochirurgia del Policlinico messinese. Gravi le condizioni del trentenne, che ha riportato un trauma cranico e diverse lesioni alla colonna vertebrale.
Prima del tragico volo della Ford Fiesta, dal viadotto Montagnareale era precipitato un camion che trasportava scaffalature in metallo. L’autista del mezzo, Nicola Calitri, 35 anni, originario di Acerenza, in provincia di Potenza, è morto sul colpo. L’impatto con il terreno sottostante, dopo un volo di circa trenta metri, è stato fatale. L’uomo è stato sbalzato fuori dall’abitacolo e, all’arrivo dei soccorsi, il medico non ha potuto far altro che costatarne il decesso.
Altre nove persone sono rimaste ferite, in modo lieve, nel maxitamponamento verificatosi sull’autostrada Messina – Palermo. Cinque sono state medicate al pronto soccorso dell’ospedale “Barone Romeo” di Patti, mentre altre quattro sono state trasportate al nosocomio di Barcellona. Per tutti la prognosi è compresa tra venti e trenta giorni.
Confermata la causa del sinistro. A provocare la perdita di controllo dei mezzi è stata della sanza, lo scarto della lavorazione delle olive, persa da un autoarticolato che precedeva i mezzi coinvolti nell’incidente. A quanto si è appreso, l’autista del camion, un uomo originario di Petrosino in provincia di Trapani, non si sarebbe accorto di nulla, e ha proseguito il suo percorso sino a quando, avvertito da altri camionisti, si è fermato all’autogrill Tindari Sud. L’uomo era diretto a Gioia Tauro, in Calabria, dove doveva lasciare la sanza che aveva caricato a Villabate nel palermitano. Il mezzo è stato posto sottosequestro.
Sarebbe stata confermata anche la dinamica della tragica caduta della Ford Fiesta dal viadotto Montagnareale. Sia le forze dell’ordine, ma anche alcuni testimoni che hanno assistito alla scena, hanno raccontato che l’autovettura sarebbe rimasta in bilico, per pochi lunghissimi istanti, sul ponte, prima di essere spinta giù da un altro mezzo rimasto coinvolto nel maxitamponamento dell’A20.
L’autostrada, tra gli svincoli di Brolo e Patti in direzione Palermo – Messina, è rimasta chiusa al transito veicolare per tutta la giornata di ieri per consentire le operazioni di rimozione dei detriti persi dalle auto nei numerosi scontri e per ripulire la carreggiata dal materiale oleoso perso dall’Iveco.

Incidente mortale sull'A20

Un morto, due feriti gravi e nove lievi. E’ questo il bilancio del tragico incidente verificatosi ieri sera, intorno alle 19,30, sull’A20, all’altezza del viadotto Montagnareale, nel territorio comunale di Patti. Un camion ed una Ford Fiesta, che viaggiavano in direzione Palermo – Messina, sono volati da un’altezza di circa trenta metri, finendo giù nell’alveo del torrente, mentre sull’autostrada circa una cinquantina di macchine (ma il bilancio non è ancora definitivo) sono rimaste coinvolte in un tamponamento a catena. A perdere la vita è stato l’autista del camion, Nicola Calitri, 35 anni, di Acerenza in provincia di Potenza. Gravi le persone che si trovavano a bordo della Ford. Si tratta di Ottavio Ania, 30 anni, di San Filippo del Mela e di Dilip Pizzi, 29 anni, originario di Calcutta in India, ma residente a Messina. L’autovettura, dopo aver sbandato, aveva concluso la sua corsa in bilico sul viadotto. E’ stato il tamponamento degli altri mezzi che sopraggiungevano a spingere giù la Ford Fiesta. Calitri è morto sul colpo e, dopo l’impatto col terreno sottostante, è stato sbalzato fuori dall’abitacolo del camion che stava guidando. Subito gravi sono apparse ai soccorritori le condizioni degli occupanti dell’autovettura. Per estrarli dalle lamiere contorte si è reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco del locale distaccamento che hanno lavorato per circa un’ora prima di riuscire a tirare fuori i due feriti. Dopo i primi accertamenti presso il pronto soccorso dell’ospedale “Barone Romeo” di Patti, Ania e Pizzi sono stati trasportati presso il Policlinico universitario di Messina dove sono stati ricoverati nei reparti di neurochirurgia e rianimazione. Sul posto sono giunti anche i carabinieri e la polizia di Patti oltre agli agenti della Polstrada. Sembra che a causare l’incidente sia stata della sanza, lo scarto della lavorazione delle olive, persa da un Iveco che precedeva i mezzi coinvolti nel sinistro. A quanto si è appreso, l’autista del camion, un uomo originario di Petrosino in provincia di Trapani, non si sarebbe accorto di nulla, e a proseguito il suo percorso. Successivamente avvisato da altri camionisti, si sarebbe fermato all’autogrill Tindari Sud dove, resosi conto che il suo mezzo aveva perso il materiale trasportato, ha avvisato lui stesso il 113. L’uomo era diretto a Gioia Tauro dove doveva lasciare la sanza che aveva caricato a Villabate.
La tragedia poteva avere un bilancio ben più grave. Sia perché il numero delle autovetture coinvolte nel tamponamento sull’A20 è elevato, sia perché il mezzo è precipitato al limite del muro che delimita l’alveo del torrente Montagnareale con la Via Giuseppe Di Vittorio, all’altezza del semaforo all’incrocio con la via Papa Giovanni XXIII, che al momento del sinistro era molto trafficata. Alcuni detriti sono finiti sulla carreggiata, ma fortunatamente non hanno colpito le autovetture ferme al semaforo. Lo scenario, invece, che si presentava sull’A20 era catastrofico. Diverse macchine hanno subito danni ingenti, alcune sono andate completamente distrutte. Ad un primo sguardo sembrava che potessero esserci delle vittime. Alla fine il bilancio è stato di soli nove feriti: A. M., 26 anni di Montagnareale(30 giorni di prognosi), A. S. 24 anni di Patti (20 giorni), S. C. M. 19 anni di Montagnareale (20 giorni), F. R. M., 30 anni (30 giorni), Y. H, 31 anni cinese residente ad Oliveri (20 giorni). Altri 4 persone, due cinesi e due residenti ad Oliveri sono stati medicati all’ospedale di Barcellona.
Il transito sull’autostrada Palermo – Messina è rimasto chiuso per tutta la notte per consentire le operazioni di bonifica.
Ancora una volta, purtroppo, l’A20 torna alla ribalta della cronaca per un incidente mortale che allunga la lista delle vittime che, nel tempo, hanno perso la vita in quella che ormai è tristemente nota come “autostrada della morte”.

venerdì 9 novembre 2007

Centro Servizi Turistici di Tindari

Sarà inaugurato domani il centro visitatori di Tindari. L’opera, ideata dal Consorzio intercomunale pubblici servizi “Tindari-Nebrodi”, punta, nelle intenzioni del suo presidente, il dott. Armado Lopes, a divenire punto di riferimento dei numerosi turisti e pellegrini che annualmente giungono a Tindari. L’obiettivo è quello di veicolare il flusso turistico in modo da far conoscere i prodotti locali e le bellezze architettoniche e paesaggistiche del territorio. Una vetrina importante per i sedici comuni del consorzio che sono Basicò, Falcone, Ficarra, Floresta, Gioiosa Marea, Librizzi, Montagnareale, Montalbano Elicona, Oliveri, Patti, Raccuja, San Piero Patti, Sant'Angelo di Brolo, Sinagra e Ucria.
Il centro visitatori, finanziato dalla Regione Siciliana nell’ambito del Pit per un importo di 1.808.000 euro, è stato già completato in località Locanda, ai piedi del promontorio di Tindari. L’importante frazione pattese, si configura come punto di riferimento per i visitatori che così potranno trovare un sito informativo adeguato e mirato alla promozione e valorizzazione del patrimonio archeologico e paesaggistico dell’intero comprensorio nebroideo.
Il centro visitatori sarà dotato di tutte le strutture necessarie per lo svolgimento delle finalità prefissate, l’accoglienza dei turisti e la fornitura di servizi. All’ingresso è stato previsto anche un locale da adibire a guardia medica e servizio di pronto intervento a disposizione di tutti i turisti di Tindari. L’area esterna sarà attrezzata con verde pubblico, panchine e fontanelle in maniera da poter accogliere i turisti che vogliono sostare per il pic-nic o consumare la colazione a sacco durante la loro visita. All’interno della struttura sono state realizzati una sala convegni e degli spazi dove i comuni del consorzio potranno allestire dei box informativi. Inoltre è prevista un’area dove sarà allocata una mostra permanente di prodotti tipici con la possibilità di organizzare delle degustazioni per far conoscere il patrimonio eno-gastronomico dei Nebrodi.
La struttura è stata dedicata ai Dioscuri, per un chiaro richiamo alla storia del promontorio della Madonna Nera. Secondo la leggenda, infatti, l’antica città di Tindari fu fondata nel 396 a.C. da Dionigi I, tiranno di Siracusa, come fortezza ed avamposto militare, e da esso fu dedicata ai Dioscuri, Castore e Polluce, figli di Leda e di Tindaro. Da quest’ultimo, si narra, il luogo avrebbe preso il nome.

domenica 28 ottobre 2007

Patti ha festeggiato Tony Cairoli

Oltre tremila tifosi, assiepati su una collinetta, hanno festeggiato il campione del mondo di MX2 Tony Cairoli nel corso del Gran Galà di motocross organizzato dalla Soleventi e dal Winner Motor Team. Il giovane pilota pattese, che a distanza di due anni ha rivinto il titolo mondiale, si è esibito, entusiasmando, nella nuova pista “222 Motocross Park” (222 è il numero di gara della moto di Cairoli) realizzata a Patti, in contrada Maddalena, in un’area a ridosso del torrente Timeto, dove, fino a poco tempo fa, c’era una discarica abusiva a cielo aperto. E’ stato questo il regalo che il campione ha voluto fare alla sua città nel giorno in cui Patti ha celebrato le sue imprese. La pista è stata realizzata grazie all’impegno del Winner Motor Team.
Spero – ha detto Tony Cairoli – che questa possa essere la prima di una serie di strutture che vengano costruite in Sicilia per consentire ai tanti appassionati di migliorarsi”. Il campione del mondo utilizzerà la pista, realizzata a poche centinaia di metri dalla casa dove vive la sua famiglia, per gli allenamenti, ma indosserà anche i panni dell’allenatore. “Oltre a svolgere le mie sessioni di allenamento – ha detto – allenerò i piccoli iscritti al nostro club. Voglio fare qualcosa di concreto per questo sport e soprattutto per la mia terra, a cui sono molto legato. Sono orgoglioso di essere siciliano e mi auguro di veder crescere in questa pista, che anch’io ho contribuito a far nascere, un altro campione del mondo”.

domenica 21 ottobre 2007

Gran Galà di Motocross per Tony Cairoli

Si svolgerà venerdì 26 ottobre a Patti il Gran Galà di motociclismo “per Tony Cairoli”. L’appuntamento è organizzato dal Comune di Patti, in collaborazione con la Soleventi ed il Winner Motor Team.
La festa in onore del campione del mondo di MX2 prevede, alle ore 18,30, l’inaugurazione della nuova pista di motocross “222 motocross Park” in contrada Maddalena. Dopo il taglio del nastro Tony Cairoli si esibirà in sella alla moto che lo ha portato in cima al tetto del mondo. La festa continuerà dalle ore 21 al Palazzetto dello sport di Case Nuove Russo dove, con lo speaker ufficiale di Sport Italia, Fabio Momina, sarà ripercorsa la trionfale stagione del campione pattese attraverso le immagini ed il racconto dei protagonisti. Saranno presenti a Patti per festeggiare Cairoli, i piloti David Philippaerts (MX1), Alessio Chiodi (MX1), Davide Guarneri (MX2), Matteo Bonini (MX2) e Cristian Beggi (MX3).
Nel corso della serata saranno distribuiti gadgets ed al termine si danzerà al ritmo della musica dance mixata dal dj Gianluca Mannino.
La manifestazione – ha spiegato Beppe Forzano della Winner Motor Team - ha come fine, oltre all’inaugurazione della pista di cross e mini cross per bambini dai 3 anni in su, quello di promuovere la disciplina del motocross, educando i giovani ad un rigore psico-fisico, affinché crei un volano per una partecipazione sempre più ampia verso questo sport e diversificando quindi l’offerta di attività sportive nel nostro territorio. Il nostro obiettivo primario – ha concluso Forzano - è quello di guidare attraverso questa disciplina i giovani verso una educazione dei sentimenti, che li aiuti nel gestire in modo equilibrato le loro emozioni”.

lunedì 24 settembre 2007

Mountain bike: Molica campione italiano debuttanti

Il pattese Molica è Campione d'Italia di Mountain bike, specialità "Granfondo". Il prestigioso risultato è stato conquistato ieri dopo l'ultima prova del tricolore che si è svolta a Fondi (Latina) e che corona una stagione d'oro l'atleta di Patti.
Giuseppe Molica, 16 anni, categoria Debuttanti, ha disputato una stagione strepitosa, inanellando una lunga serie di affermazioni, vincendo il titolo regionale 2007 a Lentini e imponendosi anche nel campionato Interregionale sud dopo una lunga e difficile stagione. Adesso, a coronamento di un'annata brillante e costellata solo di successi, Molica si fregia anche del titolo italiano, dimostrando classe, forza e sbaragliando il lotto di agguerriti avversari, che gli hanno dato filo da torcere, senza però mai metterlo seriamente in difficoltà.

domenica 23 settembre 2007

Sabrina Casella a Miss Italia, Tony Cairoli corre in America

L’amministrazione comunale di Patti, con un comunicato stampa, ha espresso grande soddisfazione per la partecipazione della pattese Sabrina Casella alle finali nazionali del concorso di Miss Italia.
Nata a Buenos Aires in Argentina, ma residente a Patti, Sabrina ha 22 anni, capelli e occhi castani ed è alta 170 cm e possiede la maturità scientifica. Frequenta il quarto anno di odontoiatria ed è affascinata dal mondo dello spettacolo in generale e ha diversi interessi, come la lettura, il ballo e il cinema. Adora fare shopping, andare in palestra e a sciare. Colleziona statuette, poster, tazze e tutto ciò che raffigura o riguarda i gatti. Sabrina Casella è la prima pattese a raggiungere le finali nazionali del prestigioso concorso. Per questo l’amministrazione comunale invita tutta la comunità a sostenere attraverso il televoto la ventiduenne pattese.
Ma oggi l’attenzione è concentrata anche in America dove il campione del mondo Tony Cairoli guiderà la rappresentativa italiana nel “Trofeo delle nazioni”, la prestigiosa gara di motocross in programma sulla pista di Budds Creek.
“Il nome della nostra città – si legge nella nota stampa – grazie a dei giovani come Sabrina ed Antonio, risalterà alle cronache nazionali ed internazionali ancora positivamente”. E ad un mese dalla tragedia del “Rifugio del falco”, nella quale a causa dell’incendio che ha completamente distrutto l’agriturismo di contrada Litto e causato la morte di cinque persone, quando Patti andò su tutte i media nazionali, il nome della città ritorna alla ribalta della cronaca per aspetti più lievi, ma di prestigio. La triste vicenda, infatti, aveva mostrato il volto più negativo del centro nebroideo. E proprio sugli incendi dei Nebrodi ritornerà la prima puntata di Linea Verde in programma nel prossimo mese di ottobre. Domani e martedì le telecamere della nota trasmissione Rai saranno in provincia per girare un reportage sui roghi che hanno devastato, nello scorso mese di agosto, il comprensorio nebroideo per cercare di mettere in evidenza come, dopo la devastazione provocata dagli incendi, il territorio sta reagendo e su quello che è stato fatto e si potrà fare per far ritornare a splendere uno dei posti più belli dell’intera penisola. E per l’occasione il “Rifugio del falco”, attualmente posto sotto sequestro dalla Procura della Repubblica di Patti, riaprirà le porte per far accedere le telecamere di Linea Verde.

venerdì 14 settembre 2007

Linea Verde sui Nebrodi per raccontare il dopo incendi


“Linea Verde” ritorna sui Nebrodi. Le telecamere della nota trasmissione Rai, dirette dal regista Claudio Giusti, racconteranno i risvolti del disastro ambientale provocato dagli incendi dello scorso mese di agosto. La puntata, che sarà registrata martedì 25 e mercoledì 26 sotto le direttive dell’autore Nicola Sisto, vuole squarciare il velo di ipocrisia che copre questi eventi nefasti nei giorni successivi al loro verificarsi. Così l’obiettivo di Linea Verde focalizzerà l’attenzione su cosa è stato detto che si farà, su ciò che si è fatto e su quello che si può fare.
Il programma, che torna sui Nebrodi grazie alla mediazione della Soleventi, tratterà il tema degli incendi a 360°. Punto di partenza sarà l’agriturismo “Rifugio del Falco” di Patti (ME), distrutto dal rogo del 22 agosto scorso, nel quale hanno perso la vita cinque persone. La conduttrice Veronica Maya intervisterà alcuni dei sopravvissuti del rogo mortale per poi raccontare, attraverso le immagini e le testimonianze della gente, la devastazione subita dai Monti Nebrodi con particolare riferimento, oltre che al territorio pattese, ai comuni di Montagnareale, Naso, Librizzi, Caprileone e San Piero Patti.

venerdì 31 agosto 2007

Patti: le Iene indagano sul rogo mortale

Le Iene a Patti. Il giornalista delle Iene, Giulio Golia, questa mattina si è recato a Palazzo dell’Aquila per intervistare il sindaco Giuseppe Venuto. Argomento al centro dell’attenzione i presunti ritardi degli interventi di soccorso durante l’incendio che, il 22 agosto scorso, ha causato quattro vittime all’agriturismo “Rifugio del Falco” di contrada Litto. Nel corso dell'intervista Golia ha contestato al primo cittadino la carenza degli interventi ed ha chiesto al sindaco perchè invece di spendere 22mila euro per gli spettacoli estivi non li avesse investiti per l’acquisto di autobotti per le emergenze incendi. Da qui è nato un botta e risposta tra il primo cittadino e l’inviato delle Iene. Venuto ha risposto che il comune possiede già due autobotti, mentre Golia ha replicato: “Allora compri la terza”. Immediata la risposta del sindaco. “A questo punto potrebbe chiedermi perché non ho comprato un canadair o un elicottero. Col senno di poi è facile emettere sentenze”.
La puntata registrata a Patti con l’inchiesta sul rogo mortale all’agriturismo “Rifugio del Falco” dovrebbe andare in onda nelle prossime settimane.

lunedì 13 agosto 2007

Cairoli, un campione anche fuori dalle piste da cross

Con l’effettuazione del versamento a favore di Amref è stato ufficializzato l’importo raggiunto grazie al Fun Club Tony Cairoli ed all’iniziativa messa in atto durante il Gp di Faenza dello scorso 15 luglio.
Sono ben 13.358,00 gli euro raccolti per la Onlus che opera nel Continente africano, grazie all’idea del giovane campione di Motocross siciliano.
Ricordiamo che a Feanza, nel corso della tappa del Mondiale Motocross, il ricavato dell’iscrizione al primo Fun Club Tony Cairoli andava interamente a favore di Amref.
Il successo dell’iniziativa, voluta da Cairoli con l’appoggio di Yamaha Motor Italia Spa, della Scorpion Bay e della Federazione Motociclistica Italiana, ha permesso di raggiunge tale cifra: le magliette marchiate con il 222 (numero in gara del pilota), regalate a chi si iscriveva, sono andate a ruba ed il Fun Club ha registrato 2.650 tesseramenti che hanno permesso ad Amref di ricevere la consistente cifra di oltre 13mila euro.