domenica 12 aprile 2009
Montagnareale: Seminario su Energia ecosostenibile
“L’energia ecosostenibile” è il tema del seminario in programma per giovedì 16 aprile 2009 alle ore 10 presso il salone San Sebastiano a Montagnareale. All’incontro, organizzato dall’amministrazione comunale e da Enel, interverranno l’Ing. Anna Sidoti, sindaco del centro nebroideo, il Prof. Nunzio Scarpuzza, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo “L. Radice” di Patti, la Prof.ssa Graziella Scalisi, dirigente scolastico dell’Istituto Tecnico Commerciale e Geometri “F. Borghese” di Patti, il Dott. Luigi Di Fiore, responsabile delle relazioni esterne Enel per la Sicilia, e l’Ing. Fabio De Filippo, responsabile Ambiente e Sicurezza della Centrale Enel di Termini Imerese (Pa). Nel corso del meeting saranno trattate tematiche legate all’uso intelligente dell’energia elettrica, alla sensibilizzazione e alla promozione del risparmio energetico. Saranno inoltre affrontate questioni legate alle fonti di energia tradizionali e quelle rinnovabili. Durante la manifestazione sarà presentato “Play Energy”, il concorso nazionale promosso dall’Enel che punta a diffondere, nel mondo della scuola, la cultura del risparmio energetico e della salvaguardia dell’ambiente.
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Cineforum: Nuovo Cinema Paradiso
Nell’ambito del progetto “Cineforum” promosso dall’amministrazione comunale di Montagnareale, venerdì 17 aprile, alle ore 20,30, nel salone San Sebastiano, sarà proiettato, nella versione integrale, il film “Nuovo Cinema Paradiso” del regista Giuseppe Tornatore. Al termine della proiezione seguirà un dibattito di approfondimento a cui prenderanno parte, oltre al sindaco Anna Sidoti, il presidente dell’associazione “Beniamino Joppolo” Gino Ruggeri e Fra Felice. L’ingresso è libero.
“Nuovo Cinema Paradiso, vincitore del premio Oscar come miglior film straniero nel 1989, è un’elegia sulla morte del cinema nelle sale e dei valori sociali. Tornatore costruisce una pellicola che emoziona e fa riflettere sull’importanza delle tradizioni e dei contenuti che oggi sembrano perduti. “Nuovo Cinema Paradiso”, girato nel 1988, è un film più che mai attuale e ricco di spunti su cui riflettere.
“Nuovo Cinema Paradiso, vincitore del premio Oscar come miglior film straniero nel 1989, è un’elegia sulla morte del cinema nelle sale e dei valori sociali. Tornatore costruisce una pellicola che emoziona e fa riflettere sull’importanza delle tradizioni e dei contenuti che oggi sembrano perduti. “Nuovo Cinema Paradiso”, girato nel 1988, è un film più che mai attuale e ricco di spunti su cui riflettere.
venerdì 28 dicembre 2007
Brolo: Capodanno 2008 con la Kilimangiaro band
Per il sesto anno consecutivo Brolo (ME) darà il benvenuto al nuovo anno con un programma di grande livello. La festa di San Silvestro avrà come scenario consolidato il Palatenda di Piazza Annunziatella. Lo show live prenderà il via allo scoccare della mezzanotte, dopo il tradizionale sparo dei fuochi d’artificio musicali, e si protrarrà sino all’alba. A scaldare l’atmosfera nella lunga notte di fine anno sarà la Kilimangiaro band composta da Tania Ruvolo, Nino e Salvo Silvio. L’evento, organizzato dall’amministrazione comunale brolese, guidata dal sindaco Salvo Messina in collaborazione con la Soleventi, prevede anche l’esibizione del ballerino professionista, Raimondo Todaro, protagonista alla trasmissione Rai “Ballando con le stelle” e la partecipazione dei disk jockey di radio Splash.
Dopo il trionfo delle passate edizioni, per la festa di fine anno Brolo ripropone un evento dal successo assicurato.
Dopo il trionfo delle passate edizioni, per la festa di fine anno Brolo ripropone un evento dal successo assicurato.
sabato 15 dicembre 2007
Usa, inventato giaccone salva poveri
Simile ad una giacca a vento nera, all'occorrenza imbottita con carta di giornale, uno dei migliori strumenti esistenti per isolarsi dal freddo. E' il "giaccone anti-freddo" per i senza-tetto, ideato dalla stilista canadese Lida Baday e che verrà distribuito a partire dal prossimo marzo in Canada e negli Stati Uniti. Prodotto in 3mila esemplari, il giaccone è destinato ai tanti "barboni" nelle metropoli nordamericani .
Con questa iniziativa benefica dell'agenzia pubblicitaria "Taxi" festeggia il suo 15esimo anno di attività: "Dopo la fibra di vetro, la carta di giornale è il migliore isolante esistenre - spiega Steve Mykolyn, direttore creativo dell'azienda, sul quotidiano canadese The Star - e al Tour de France i ciclisti ancora la utilizzano sotto le tute come isolatore termico. In più, è facileda procurarsi". Il tessuto è, ovviamente, idrorepellente e le tasche poste in quantità all'interno della giacca a vento consentono di farcire l'indumento a piacimento di carta di giornale".
A collaudare il giaccone per i senza-tetto è stato lo stesso Mykolyn che, indossato il capo, ha trascorso otto ore nel vano frigorifero di una macelleria a -18 gradi e in un vano
surgelatore a -29 gradi. Il monitoraggio effettuato dai paramedici ha dimostrato che, grazie all'isolamento termico del giaccone, le pulsazioni e la pressione sanguigna sono rimasti costanti per l'intera esposizione al freddo. L'iniziativa sarà finanziata dalle risorse che l'agenzia pubblicitaria normalmente utilizza per il party e i regali di Natale per i dipendenti e i clienti abituali.
Con questa iniziativa benefica dell'agenzia pubblicitaria "Taxi" festeggia il suo 15esimo anno di attività: "Dopo la fibra di vetro, la carta di giornale è il migliore isolante esistenre - spiega Steve Mykolyn, direttore creativo dell'azienda, sul quotidiano canadese The Star - e al Tour de France i ciclisti ancora la utilizzano sotto le tute come isolatore termico. In più, è facileda procurarsi". Il tessuto è, ovviamente, idrorepellente e le tasche poste in quantità all'interno della giacca a vento consentono di farcire l'indumento a piacimento di carta di giornale".
A collaudare il giaccone per i senza-tetto è stato lo stesso Mykolyn che, indossato il capo, ha trascorso otto ore nel vano frigorifero di una macelleria a -18 gradi e in un vano
surgelatore a -29 gradi. Il monitoraggio effettuato dai paramedici ha dimostrato che, grazie all'isolamento termico del giaccone, le pulsazioni e la pressione sanguigna sono rimasti costanti per l'intera esposizione al freddo. L'iniziativa sarà finanziata dalle risorse che l'agenzia pubblicitaria normalmente utilizza per il party e i regali di Natale per i dipendenti e i clienti abituali.
venerdì 14 dicembre 2007
Pil, cresce il divario tra Nord e Sud
Nel 2007, rispetto all'anno precedente, aumenta il divario tra Centro-Nord e Sud: la media nazionale del prodotto interno lordo (Pil) pro capite è di 25.921 euro, quello del Centro-Nord è di 30.505 euro, mentre nel Mezzogiorno si ferma a 17.433 euro. La differenza tra le due aree del Paese è di 713 euro a testa.
Sono le stime fornite a Siracusa nell'assemblea di Unioncamere. Nelle regioni più sviluppate del Paese l'incremento della ricchezza prodotta per abitante è stato di 1.143 euro, al Sud di 430, con una differenza, appunto, di 713 euro.
Tra la prima e l'ultima provincia italiana, il divario continua a crescere anche quest'anno: un abitante di Crotone nel 2007 ha prodotto ricchezza per 14.548 euro, pari al 36,9% di quella prodotta da un milanese (39.442 euro).
Nel 2006 la differenza era del 37,6%. Secondo le ricerche di Unioncamere e Istituto Tagliacarne, le prime 65 posizioni, nella classifica delle province più ricche, sono occupate dal Centro Nord; la prima provincia del Sud è Chieti. In testa c'è Milano, seguita da Bologna, Bolzano, Aosta, Modena, Roma e Firenze.
In coda, Crotone è preceduta da Enna, Agrigento, Foggia e Lecce.
Sono le stime fornite a Siracusa nell'assemblea di Unioncamere. Nelle regioni più sviluppate del Paese l'incremento della ricchezza prodotta per abitante è stato di 1.143 euro, al Sud di 430, con una differenza, appunto, di 713 euro.
Tra la prima e l'ultima provincia italiana, il divario continua a crescere anche quest'anno: un abitante di Crotone nel 2007 ha prodotto ricchezza per 14.548 euro, pari al 36,9% di quella prodotta da un milanese (39.442 euro).
Nel 2006 la differenza era del 37,6%. Secondo le ricerche di Unioncamere e Istituto Tagliacarne, le prime 65 posizioni, nella classifica delle province più ricche, sono occupate dal Centro Nord; la prima provincia del Sud è Chieti. In testa c'è Milano, seguita da Bologna, Bolzano, Aosta, Modena, Roma e Firenze.
In coda, Crotone è preceduta da Enna, Agrigento, Foggia e Lecce.
mercoledì 28 novembre 2007
Cairoli vince il supercross di Genova
Adrenalina a mille per i quindicimila spettatori che hanno incitato a gran voce e con qualsiasi mezzo che potesse generare rumore i piloti schierati sulla griglia dello start. Nel Supercross di Genova è stata proposta per la prima volta la linea della partenza che si sdoppia in un toboga insidioso e che proietta i piloti verso la prima curva. Ma c'è la tigre Tony Cairoli nell'arena, il quale con uno scatto felino esce dal cancello meccanico come proiettato da una "catapulta" e si presenta al comando affrontando il primo dei quindici passaggi previsti per l'assegnazione della corona di "re" di Genova 2007.La partenza non ha agevolato due dei principali contendenti alla vittoria: Billy Laninovich, transitato decimo al primo passaggio e Jake Weimer, quinto al termine del primo giro, ma con un netto ritardo dalla testa della corsa. Ma il «main event» di sabato notte l'ha guidato con autorità Tony Cairoli, inanellando una serie di passaggi che hanno segnato riscontri cronometrici di alto livello, nonché quello che risulterà poi il giro veloce in gara (41"150) ottenuto al terzo passaggio. Un giro che gli ha permesso di mettere tra sè e i suoi inseguitori un margine di vantaggio di circa tre secondi a metà gara.
Cairoli, saldamente al comando, ha quindi iniziato a deliziare il pubblico con "wipe" in classico stile USA ma di scuola italica, prima di apporre la propria firma, per la prima volta nella sua carriera dopo 4 partecipazioni, sul Supercross di Genova con il più classico dei "nac nac" per la gioia dei 15.000 spettatori in delirio.
Il francese Izoird è secondo e scala la classifica generale fino alla piazza d'onore. A completare il podio Jake Weimer, visibilmente amareggiato per non aver avuto la possibilità di contrastare adeguatamente il "Messina Express".
«È un'emozione molto forte – ha esordito Cairoli –. Vincere a Genova per me ha un significato particolare. Da piccolo seguivo questa gara con grande attesa, era l'evento dell'anno e ricordo che una volta riuscii a giungere nella città ligure per vederla dal vivo. Credo fosse il 1995 e vinse McGrath. Che spettacolo!».
- Sabato, però, eri tu il protagonista.
«Sì, indubbiamente ho fatto una bella gara e lo spettacolo credo non sia mancato. Ci tengo, però, a ringraziare il fantastico pubblico che mi ha caricato al massimo. Tanti striscioni e tanto tifo tutto per me! Ci tenevo molto a vincere, e la mia determinazione credo si sia notata all'abbassarsi del cancelletto».
- Sul finire della gara non sembravi al "massimo".
«Se fosse stato necessario nella finale avrei potuto tirar fuori anche il 110%. C'erano ottimi avversari e questa è una vittoria bella e importante».
Il prossimo appuntamento con la serie targata UEM è a Monaco di Baviera (Germania) il 14 e il 15 dicembre per l'ultimo dei sei appuntamenti di questo entusiasmante challenge.
Articolo tratto da Gazzetta del Sud
sabato 17 novembre 2007
Il poker sportivo sbarca a Patti
Il poker texano sbarca a Patti. E’ stata inaugurata, nel centro nebroideo, la prima sala ufficiale di questo nuovo sport divenuto famoso grazie alle reti televisive nazionali. Il Texas Hold’Em, variante del poker che va per la maggiore e riconosciuto anche dalla Federazione Sportiva Gioco Poker, è, quindi, giunto nel centro nebroideo grazie all’associazione “Nuova Patti” ed al sul presidente Antonio Parlavecchio e punta ad avvicinare i pattesi al nuovo sport in lizza anche per entrare alle Olimpiadi.
“Il poker diventa sportivo. La struttura del gioco è simile a di uno sport. Ogni partecipante paga una quota di iscrizione e riceve lo stesso numero di fiches degli altri. Perse queste sarà eliminato e non potrà rientrare. Nessun rischio economico quindi ma solo il brivido del gioco e tanto divertimento. Si è quindi consapevoli di quanto si può perdere, ma con la speranza di vincere dei premi anche di valore quali tv, macchine o altri oggetti tecnologici. Non si vincono mai soldi”.
Il Texas Hold’Em non ha niente a che vedere con il gioco d’azzardo, che è illegale, e per questo possiede regole ferree stabilite dalle federazioni sportive. L’accesso al tavolo da gioco è riservato ai maggiori di 18 anni. Quando il giocatore perde le fiches a disposizione non può acquistarne altre e viene eliminato dal torneo.
Facili ed intuitive le regole. Due carte per ogni giocatore e cinque carte comuni sul tavolo. Il punteggio più alto, secondo la gerarchia di punti del poker, vince il piatto.
“L’idea di portare a Patti il poker texano – ha spiegato Antonio Parlavecchio - è nata sulla scia del successo ottenuto da questa disciplina sulle tv nazionali e satellitari. Ci sono tanti appassionati di poker che così avranno la possibilità di giocare, divertirsi e fare nuove conoscenze in maniera legale e senza rischi”.
Quello che è considerato, giustamente, un gioco d’azzardo è, però, talmente popolare da aver spinto alla creazione di federazioni apposite per la sua promozione che gli hanno conferito una nuova veste. Tolte le scommesse in denaro, è stato reso un gioco di abilità pura, dove l’azzardo serve solo a lasciare inalterate le motivazioni basilari del gioco e senza quindi modificare le regole ed i principi.
“Il poker diventa sportivo. La struttura del gioco è simile a di uno sport. Ogni partecipante paga una quota di iscrizione e riceve lo stesso numero di fiches degli altri. Perse queste sarà eliminato e non potrà rientrare. Nessun rischio economico quindi ma solo il brivido del gioco e tanto divertimento. Si è quindi consapevoli di quanto si può perdere, ma con la speranza di vincere dei premi anche di valore quali tv, macchine o altri oggetti tecnologici. Non si vincono mai soldi”.
Il Texas Hold’Em non ha niente a che vedere con il gioco d’azzardo, che è illegale, e per questo possiede regole ferree stabilite dalle federazioni sportive. L’accesso al tavolo da gioco è riservato ai maggiori di 18 anni. Quando il giocatore perde le fiches a disposizione non può acquistarne altre e viene eliminato dal torneo.
Facili ed intuitive le regole. Due carte per ogni giocatore e cinque carte comuni sul tavolo. Il punteggio più alto, secondo la gerarchia di punti del poker, vince il piatto.
“L’idea di portare a Patti il poker texano – ha spiegato Antonio Parlavecchio - è nata sulla scia del successo ottenuto da questa disciplina sulle tv nazionali e satellitari. Ci sono tanti appassionati di poker che così avranno la possibilità di giocare, divertirsi e fare nuove conoscenze in maniera legale e senza rischi”.
Quello che è considerato, giustamente, un gioco d’azzardo è, però, talmente popolare da aver spinto alla creazione di federazioni apposite per la sua promozione che gli hanno conferito una nuova veste. Tolte le scommesse in denaro, è stato reso un gioco di abilità pura, dove l’azzardo serve solo a lasciare inalterate le motivazioni basilari del gioco e senza quindi modificare le regole ed i principi.
venerdì 16 novembre 2007
Sono salite a due le vittime dell'incidente sull'A20
Prima del tragico volo della Ford Fiesta, dal viadotto Montagnareale era precipitato un camion che trasportava scaffalature in metallo. L’autista del mezzo, Nicola Calitri, 35 anni, originario di Acerenza, in provincia di Potenza, è morto sul colpo. L’impatto con il terreno sottostante, dopo un volo di circa trenta metri, è stato fatale. L’uomo è stato sbalzato fuori dall’abitacolo e, all’arrivo dei soccorsi, il medico non ha potuto far altro che costatarne il decesso.
Altre nove persone sono rimaste ferite, in modo lieve, nel maxitamponamento verificatosi sull’autostrada Messina – Palermo. Cinque sono state medicate al pronto soccorso dell’ospedale “Barone Romeo” di Patti, mentre altre quattro sono state trasportate al nosocomio di Barcellona. Per tutti la prognosi è compresa tra venti e trenta giorni.
Confermata la causa del sinistro. A provocare la perdita di controllo dei mezzi è stata della sanza, lo scarto della lavorazione delle olive, persa da un autoarticolato che precedeva i mezzi coinvolti nell’incidente. A quanto si è appreso, l’autista del camion, un uomo originario di Petrosino in provincia di Trapani, non si sarebbe accorto di nulla, e ha proseguito il suo percorso sino a quando, avvertito da altri camionisti, si è fermato all’autogrill Tindari Sud. L’uomo era diretto a Gioia Tauro, in Calabria, dove doveva lasciare la sanza che aveva caricato a Villabate nel palermitano. Il mezzo è stato posto sottosequestro.
Sarebbe stata confermata anche la dinamica della tragica caduta della Ford Fiesta dal viadotto Montagnareale. Sia le forze dell’ordine, ma anche alcuni testimoni che hanno assistito alla scena, hanno raccontato che l’autovettura sarebbe rimasta in bilico, per pochi lunghissimi istanti, sul ponte, prima di essere spinta giù da un altro mezzo rimasto coinvolto nel maxitamponamento dell’A20.
L’autostrada, tra gli svincoli di Brolo e Patti in direzione Palermo – Messina, è rimasta chiusa al transito veicolare per tutta la giornata di ieri per consentire le operazioni di rimozione dei detriti persi dalle auto nei numerosi scontri e per ripulire la carreggiata dal materiale oleoso perso dall’Iveco.
Incidente mortale sull'A20
La tragedia poteva avere un bilancio ben più grave. Sia perché il numero delle autovetture coinvolte nel tamponamento sull’A20 è elevato, sia perché il mezzo è precipitato al limite del muro che delimita l’alveo del torrente Montagnareale con la Via Giuseppe Di Vittorio, all’altezza del semaforo all’incrocio con la via Papa Giovanni XXIII, che al momento del sinistro era molto trafficata. Alcuni detriti sono finiti sulla carreggiata, ma fortunatamente non hanno colpito le autovetture ferme al semaforo. Lo scenario, invece, che si presentava sull’A20 era catastrofico. Diverse macchine hanno subito danni ingenti, alcune sono andate completamente distrutte. Ad un primo sguardo sembrava che potessero esserci delle vittime. Alla fine il bilancio è stato di soli nove feriti: A. M., 26 anni di Montagnareale(30 giorni di prognosi), A. S. 24 anni di Patti (20 giorni), S. C. M. 19 anni di Montagnareale (20 giorni), F. R. M., 30 anni (30 giorni), Y. H, 31 anni cinese residente ad Oliveri (20 giorni). Altri 4 persone, due cinesi e due residenti ad Oliveri sono stati medicati all’ospedale di Barcellona.
Il transito sull’autostrada Palermo – Messina è rimasto chiuso per tutta la notte per consentire le operazioni di bonifica.
Ancora una volta, purtroppo, l’A20 torna alla ribalta della cronaca per un incidente mortale che allunga la lista delle vittime che, nel tempo, hanno perso la vita in quella che ormai è tristemente nota come “autostrada della morte”.
lunedì 12 novembre 2007
Gli energy drink danno dipendenza dall'alcol
Il consumo degli Energy Drink associati a bevande alcoliche provocherebbe dipendenza dall’alcool. L’eccezionale scoperta, che potrebbe avere importanti risvolti socio culturali ed essere di supporto anche al Ministero della Sanità per sviluppare dinamiche adeguate a contrastare la dipendenza dall’alcool, è stata messa a punto da un equipe di ricercatori del Policlinico Universitario di Messina, coordinati dal prof. Gioacchino Calapai.
Secondo i dati emersi dall’indagine effettuata dagli studiosi del dipartimento di Farmacia, diretto dal prof. Achille Caputi, ci sarebbe difatti, una correlazione tra l’ assunzione di Energy drink e l’aumento dell’uso di alcol soprattutto tra i giovani.
Gli Energy Drink sono un gruppo di bevande caratterizzate da effetti stimolanti sul Sistema Nervoso Centrale, poiché i principali costituenti di queste bevande sono: caffeina, taurina, carboidrati, g e vitamine.
Lo studio effettuato a Messina è stato condotta su 500 studenti, 450 dei quali hanno compilato in forma anonima il questionario e lo hanno riconsegnato riportatando tra l'altro, sesso, età ed informazioni circa l'uso di Energy drink. L'attenzione è stata posta in particolare sulle modalità d'uso di questo tipo di bevande (da soli o in associazione a bevande alcoliche), sul numero di lattine ingerite nell'ultimo mese, sulle principali motivazioni d'uso e sul numero di cocktail contenenti Energy drink e alcol assunti nell'ultimo mese o in una sola serata.
I dati ricavati dall'indagine indicano che l'associazione di queste bevande e l'alcol è molto popolare tra gli studenti. Il 56,9% di questi infatti, ha dichiarato di fare uso di Energy drink, in particolare, associandoli ai superalcolici. Nel complesso, 218 studenti (il 48,4% del totale) hanno dichiarato di utilizzare Energy drink e alcol. In particolare, il 37,7% degli utilizzatori li ha bevuti con alcol per più di tre volte nell'ultimo mese. Analoghi risultati sono stati ottenuti circa l'assunzione di Energy drink con alcol in una notte mentre le bevande alcoliche maggiormente associate agli Energy drink sono state gin (40% v/v) e vodka (37,5% v/v).
I rischi di questa pericolosa associazione possono essere diversi, innanzitutto, i giovani, non avvertendo i sintomi dell’intossicazione etilica tendono ad assumere più o meno consapevolmente elevati quantitativi di alcol.
Secondo i dati emersi dall’indagine effettuata dagli studiosi del dipartimento di Farmacia, diretto dal prof. Achille Caputi, ci sarebbe difatti, una correlazione tra l’ assunzione di Energy drink e l’aumento dell’uso di alcol soprattutto tra i giovani.
Gli Energy Drink sono un gruppo di bevande caratterizzate da effetti stimolanti sul Sistema Nervoso Centrale, poiché i principali costituenti di queste bevande sono: caffeina, taurina, carboidrati, g e vitamine.
Lo studio effettuato a Messina è stato condotta su 500 studenti, 450 dei quali hanno compilato in forma anonima il questionario e lo hanno riconsegnato riportatando tra l'altro, sesso, età ed informazioni circa l'uso di Energy drink. L'attenzione è stata posta in particolare sulle modalità d'uso di questo tipo di bevande (da soli o in associazione a bevande alcoliche), sul numero di lattine ingerite nell'ultimo mese, sulle principali motivazioni d'uso e sul numero di cocktail contenenti Energy drink e alcol assunti nell'ultimo mese o in una sola serata.
I dati ricavati dall'indagine indicano che l'associazione di queste bevande e l'alcol è molto popolare tra gli studenti. Il 56,9% di questi infatti, ha dichiarato di fare uso di Energy drink, in particolare, associandoli ai superalcolici. Nel complesso, 218 studenti (il 48,4% del totale) hanno dichiarato di utilizzare Energy drink e alcol. In particolare, il 37,7% degli utilizzatori li ha bevuti con alcol per più di tre volte nell'ultimo mese. Analoghi risultati sono stati ottenuti circa l'assunzione di Energy drink con alcol in una notte mentre le bevande alcoliche maggiormente associate agli Energy drink sono state gin (40% v/v) e vodka (37,5% v/v).
I rischi di questa pericolosa associazione possono essere diversi, innanzitutto, i giovani, non avvertendo i sintomi dell’intossicazione etilica tendono ad assumere più o meno consapevolmente elevati quantitativi di alcol.
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